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Baciarsi sotto il vischio, un'emozione tutta natalizia

Dicembre 2009

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L'usanza dell'agrifoglio come simbolo del Natale e il bacio sotto il vischio. Sono le tradizioni più conosciute e diffuse. Ma da dove hanno origine?
Baciarsi sotto il vischio, un'emozione tutta natalizia

di ADG

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Luci, colori, preparativi: è il Natale, la Festa Sacra per eccellenza, la festa della famiglia, della serenità, dei doni, quella che tutti amiamo e aspettiamo con gioia, nonostante un pizzico di stress pre-festivo. Ma quanti di noi la vivono realmente per il suo vero significato? E quanti invece si domandano da dove provengono tutti i gesti, i riti, le usanze che la festa ci fa vivere ogni anno? Perché l'agrifoglio è il simbolo più usato a Natale per decorare pacchetti regalo, alberi e case? O perché ci si bacia sotto il vischio?

L'agrifoglio

Narra una leggenda che un piccolo pastorello per festeggiare la lieta novella della nascita di Cristo annunciata dagli Angeli, sulla via di Betlemme intrecciò una corona di rami d'alloro da donare al neonato re.
Ma quando la pose davanti a Gesù, visti i regali degli altri, la corona gli sembrò troppo misera e così indegna che si vergognò del suo dono e cominciò a piangere.
Allora Gesù Bambino per consolarlo toccò la corona, fece in modo che le sue foglie brillassero di un verde intenso e cambiò le lacrime dell'orfanello in bacche rosse.

Il vischio

Il vischio, definita la pianta della Luna, per le sue bacche bianche e lattiginose che quasi brillano al buio, nel Nord Europa era ritenuto di buon auspicio oltre che terapeutico. Pianta potente grazie ai suoi poteri medicamentosi, ma fatale in caso di uso scorretto, i Celti usavano raccoglierlo solo in caso di necessità con una piccola falce d'oro, vestiti di bianco, scalzi e digiuni, offrendo in cambio alla foresta pane e vino.

Nella mitologia scandinava Il vischio era anche la pianta associata alla dea anglosassone Freya (dea dell'amore e protettrice degli innamorati).
La leggenda narra che Freya aveva due figli, Balder e Loki. Il secondo cattivo e invidioso consegnò un dardo appuntito ottenuto intrecciando i rami di questa pianta, al dio dell'inverno che lo tirò dal suo arco e colpì, uccidendolo, Balder.

Freya, disperata, pianse tutto il suo dolore sul corpo del figlio e le lacrime sincere della madre, magicamente, a contatto con il dardo di vischio, diventarono le bacche perlate della pianta e Balder riprese vita. Così Freya, colma di felicità, ringraziò chiunque passasse sotto l'albero su cui cresceva il vischio (in genere pioppi, olmi e tigli), con un bacio.
Da lì in poi la leggenda vuole che chi si bacia sotto il vischio, divenuto simbolo della vita e dell'amore che sconfigge anche la morte, abbia la protezione e fortuna.

Questa simbologia è stata mantenuta nel Cristianesimo e il vischio significa appunto fortuna, protezione e amore. Si usa regalarlo durante il periodo natalizio e lo si appende sulla porta di casa come buon auspicio per chiunque entri. Se due innamorati si baciano sotto un ramoscello terranno lontani da loro problemi e difficoltà.
Se, viceversa, nel periodo natalizio una ragazza che si trova sotto il vischio non viene baciata dal suo amato non si sposerà per l'intero anno a venire.

Per sorridere un pò


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