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Arriva il “Personal Wine Consultant”

Febbraio 2010

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L'innovativa idea di Miriam Caporali, in Toscana: chiunque può crearsi il proprio vino in un vitigno. Come confezionare un abito dal proprio sarto

Arriva il "Personal Wine Consultant"

di Cinzia Ficco

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L'idea è venuta nel 2004 ad una donna: Miriam Caporali, alla guida di Tenuta Valdipiatta (www.valdipiatta.it).

Ma di cosa si tratta? Del "Tailor Made", bottiglie esclusive create come un vestito dal sarto per clienti ultraricchi d'oltreoceano. Immaginate un vino prodotto da zero in base ai gusti e alle esigenze specifiche del cliente, commissionato ad una cantina d'eccellenza, proprio come si fa dal sarto di fiducia con un vestito. E' la nuova frontiera del lusso per i milionari americani, che anche in una fase di crisi internazionale continuano a coltivare le loro costose passioni. L'azienda toscana, unica in Italia, offre un personal wine consultant, Sara Passeri, di origini umbre, ma vissuta in Veneto, che ascolta attentamente i desideri del cliente, offrendogli la possibilità di scegliere i vitigni direttamente nel vigneto, assaggiare i vini in barrique, assemblare a piacere il blend preferito. Fino al risultato finale, un vino unico al mondo, da custodire in cantina o da regalare agli amici.

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"I clienti americani che hanno aderito a questa iniziativa - spiega Miriam Caporali - appartengono ad un target molto elevato, sia per cultura che per capacità economiche, e cercano l'unicità di ogni prodotto ed esperienza. Guidati da una grande passione, prendono più volte l'aereo per venire in Italia dagli Stati Uniti solo per coltivare il loro "tuscan dream'' e seguire personalmente il proprio vino, con un investimento economico molto elevato che solo in pochi si possono permettere''.

E proprio esclusività è la nuova parola d'ordine per consumatori facoltosi di ogni latitudine. In tempi di globalizzazione e di accessibilità planetaria a beni fino ad ora riservati ad una piccola élite, i milionari superano il concetto di lusso comunemente inteso. La nuova accezione di esclusività non è determinata più - o non solo - dal prezzo di un oggetto, ma dal numero di pezzi disponibili e dall'eccezionalità del modo in cui viene realizzato. Dalla moda al design, dal food alla cosmetica, anche i brand più prestigiosi puntano sulla personalizzazione.

Così i veri ricchi si vestono, arredano un loft, organizzano una cena e viaggiano con un'ottica customize, grazie a costose ed esclusive soluzioni su misura. Oggi il vero lusso è farsi fare una fragranza unica da un famoso maître parfumeur - in Italia i più famosi sono Laura Tonatto e Lorenzo Villoresi -, volare fino a Londra per farsi cucire un impeccabile abito su misura da un sarto storico di Savile Row, farsi organizzare da un'agenzia specializzata un esclusivo - quanto costoso - viaggio fuori dalle solite rotte e lontano dagli indirizzi più conosciuti, chiamare a casa uno chef famoso per cucinare una cena esclusiva.

Insomma, il vero ricco non si uniforma, ma cerca la sublimazione massima del concetto di unicità.
"E non è tutto - aggiunge Caporali - l'attività di personal wine consultant può diventare sempre più rosa, anche perché l'entusiasmo, la passione e la sensibilità che ci mettono le donne sono sempre notevoli. Sì, l'entusiasmo. E forse è proprio questo che spinge un numero sempre crescente di donne, dal livello culturale medio alto e di età compresa tra i 35 e i 50 anni a diventare produttrici di vino".

18 febbraio 2010


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