Gennaio 2010
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Negli Stati Uniti sono già utilizzati i nuovi sistemi antiterrorismo, capaci di scandagliare a fondo il corpo umano. In Europa voci ancora caute, ma in Italia stanno per arrivare a Malpensa e Fiumicino
Aeroporti più sicuri con i body scanner? Ai passeggeri l'ardua sentenza
di Andrea Ferraro
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L'Enac (Ente Nazionale dell'Aviazione Civile) ha già messo da parte i fondi necessari per far sì che anche l'Italia aggiorni i suoi sistemi di sicurezza. Almeno in due aeroporti della penisola (Malpensa e Fiumicino) si adotteranno i "body scanner", i nuovi macchinari (già adottati dagli USA di Obama per far fronte alla minaccia del terrorismo) che permettono di scandagliare in maniera approfondita il corpo umano. Meglio dei classici metal detector.
Olanda e Germania sembrano essersi anch'esse interessate all'aggiornamento dei sistemi antiterrorismo, mentre prudente è l'approccio di Londra, che intenderebbe provvedere ad un aggiornamento graduale: restano infatti gravi i problemi legati alla privacy e alla pedopornografia.
Da Manchester i controlli verranno effettuati solo su un'utenza maggiorenne. Il benestare arriva anche dal ministro degli esteri Frattini, che, nonostante la "violazione della privacy dei passeggeri", richiede un "sacrificio" per il bene comune. Tante, infatti, sono le problematiche sorte anche in Italia: la prima è legata senza dubbio al rilascio di onde radio e raggi X delle macchine, problemi legati alla possibile (ma non accertata) emissione di radiazioni, il che metterebbe gli aeroporti a "rischio cancro".
Il ministro della salute Ferruccio Fazio mette in guardia: "Non si possono assumere per buone le analisi eseguite da altre nazioni e quindi ogni apparecchio dovrà avere il parere del ministero". E aggiunge: "In linea teorica, le radiazioni cosiddette ionizzanti possono presentare più rischi, non possiamo escludere a prescindere nessuna ipotesi, soprattutto se si tratta di donne in gravidanza, bambini o viaggiatori frequenti.
La commissione ministeriale, inoltre, dovrà dire cosa è sicuro, per quali cittadini e quali accorgimenti usare per i soggetti a rischio. Non possiamo dire nulla di preciso fino a quando non avremo fatto un'analisi approfondita. Né sappiamo ancora quanti e quali tipi di macchine sono disponibili".
In effetti, almeno per le verifiche finora condotte, l'emissione di onde radio dovrebbe essere minore di quelle trasmesse in media dai normali telefoni cellulari (0,90 W/kg, il corpo riesce ad assorbire emissioni per brevi esposizioni, e quindi dissipare onde fino ad un massimo di 2 W/kg). Il ministro Maroni, invece, parla di inutile allarmismo: "C'è stata la solita inutile polemica, ma sono strumenti sicuri".
Per Maroni questi apparecchi "sono molto utili per contrastare forme di terrorismo che sono difficili da intercettare, se non con la tecnologia. Proprio per risolvere ogni dubbio abbiamo costituito con il ministero delle Infrastrutture una commissione tecnica che deve valutare le conseguenze sul piano della salute e della privacy.
Ci vorranno due, forse tre mesi per l'acquisizione dei macchinari (ad un costo di 130.000 euro l'uno). Il presidente dell'Enac, Vito Riggio, assicura che non ci sarà alcun rischio per la salute con l'adozione dei body scanner negli aeroporti: "C'è perfetta intesa con il ministro della salute Fazio" - ha detto -, durante l'inaugurazione del nuovo terminal di Capodichino a Napoli. "Ci sono due tipi di apparati: alcuni a bassissima emissione di raggi X, altri con una diversa tecnologia. Li sperimenteremo, ma in ogni caso c'è una procedura che escluderà ogni rischio per la salute dei passeggeri". Dunque ci attendono voli tranquilli per ora? Speriamo.
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