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Essaouira, una meta da scoprire se cercate il paradiso in terra

Gennaio 2010

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Uno sguardo privilegiato sulla splendida città marocchina, costituita da vento e musica e baciata dal sole dodici mesi all'anno

Essaouira, una meta da scoprire se cercate il paradiso in terra

di Silvia Fucigna

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In arabo il suo nome significa "muraglia" e deriva dal più antico "mogador", vocabolo di origine berbera che significa "la ben custodita". Stiamo parlando di Essaouira (Marocco): partiamo da qui per immaginare questa città fatta di vento e musica, affacciata sull'Oceano Atlantico e baciata dal sole dodici mesi all'anno.

La particolare disposizione delle aree della città contribuisce a dividerla in tre parti: la zona della Medina (dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco), quella del Mellah e la Kasba, tutte e tre circondate da alte mura all'interno delle quali si snoda l'immenso e chiassoso Souk, il mercato.

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È tutto lì, a livello del mare, dove solo le Isole Porporine (un piccolo arcipelago giusto in fronte alla città) proteggono i suoi bastioni spezzando le forti correnti atlantiche. Le case sono bianche e azzurre, intonacate a calce, i grandi portoni di legno ci riportano a civiltà passate e culture arabe, mentre piazze nascoste svelano negozi di tessuti e sandali. E le corti diventano scenografie di spettacoli teatrali.

I colorati viottoli, i laboratori artigianali e i sorrisi della gente vi faranno capire perché questa città è stata famosa in passato e perché ha portato qui celebrità da ogni dove. La storia è recente e ha inizio negli anni '50, quando Orson Welles l'ha scelta per girare parte delle riprese di "Otello", film uscito nel 1952 e premiato nello stesso anno a Cannes come miglior film.

Per proseguire poi un decennio dopo con il fiorire di numerose comunità hippy: la scelsero come città ideale, infatti, attirati da una particolare musica etnica introdotta dagli schiavi neri della confraternita degli "Gnaoua". Queste sonorità mescolano percussioni, liuti e nacchere di ferro, sonorità che hanno conquistato artisti come Hendrix, Zappa e Bob Marley, che trascorsero in questi luoghi molti dei loro giorni, facendo propri gli strumenti utilizzati dai nativi per poi farli conoscere al mondo intero.

La musica Gnaoua è oggi celebrata nell'omonimo festival che si svolge ogni anno a giugno: giunto ufficialmente alla dodicesima edizione, per la gioia di migliaia di appassionati, pronti a sbarcare ad Essaouira. Una vera città in festa, tanto da meritarsi il soprannome di "Woodstock africana".

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Ma tornando ai suoi venti, al clima sempre piacevole e alla presenza dell'oceano, questa città è meta imperdibile per gli amanti degli sport acquatici: qui, infatti, trovano il loro angolo di natura e relax. Essaouira si è per questo conquistata il nome di "città del vento": la pesca e le immersioni sono all'ordine del giorno, mentre le brezze atlantiche creano il giusto ambiente per tutto ciò che contiene la desinenza "surf".

Vediamo, allora, di dare un po' di informazioni: con la sua forma di mezza luna, Essaouira si estende per 10 km verso sud, con una larghezza che varia da 80 a 150 metri, a seconda delle maree. Il fondo, manco a dirlo, è di sabbia finissima e mare e vento cambiano a seconda delle stagioni, fino a formare in aprile e novembre onde di 2,5 metri. Motivo questo per cui qui si tengono ogni anno diverse competizioni internazionali di kytesurf. La Baia di Essaouira, insomma, lascia davvero senza fiato.



29 gennaio 2010

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