Gennaio 2010
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Lo storico corpo militare francese resiste con il passare del tempo e con le sue discipline ferree. Per chi cerca "vacanze" molto, ma molto alternative
La Legione Straniera non muore mai
di Pietro Paciello
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Leggendo un articolo sul portale di "Yahoo!", a proposito delle mete esotiche (ovvero le solite: Cuba, Caraibi, ecc.) scelte da un numero sempre crescente di italiani che fuggono dal Belpaese per rifarsi una vita, questa frase ci ha colpito: "…nella peggiore delle ipotesi, resta la Legione Straniera…".
Dopo aver cliccato sul link corrispondente, siamo stati indirizzati sul sito http://www.legion-etrangere.com/ e con grande sorpresa abbiamo scoperto che non solo la Legione Straniera, fondata nel 1831, esiste ancora in Francia, ma anche che questo antico e cosmopolita corpo militare, impiegato per lo più nelle zone più "turbolente" dell'impero coloniale francese (Algeria, Madagascar, Marocco), ha anche preso parte, per quanto concerne la storia più recente, a missioni nel Golfo Persico (1991), nei Balcani (1997-99) e in Afghanistan.
Le modalità di reclutamento non sono dissimili da quelle del passato, fatta eccezione per i test psicoattitudinali: dure ed estenuanti prove fisiche per poter conseguire il "kepi blanc", il tipico copricapo dei legionari; perdura anche l'obbligo, per i nuovi legionari, di assumere una nuova identità: un provvedimento in passato destinato ad offrire una seconda "chance" a tutti coloro che volevano girare la pagina (o che avevano voglia o bisogno di farsi dimenticare).
La "giornata tipo" di un legionario sembra riprodurre appieno quella di un monaco benedettino: sveglia alle 4:55, cui seguono riordino della camerata, igiene personale, colazione, attività sportive e/o di addestramento; pranzo a mezzogiorno, ripresa delle attività, un paio d'ore di tempo libero, ritirata alle 22:00. Tempi e ritmi sicuramente non consoni alla maggior parte dei giovani d'oggi, pedissequi seguaci della filosofia della "discoteca all'una, cornetto e cappuccino alle sei!". Dimenticavamo: l'uso dei lettori mp3, indispensabili protesi acustiche del terzo millennio, è severamente proibito.
Ma coloro i quali ritengano che il desiderio di dare una svolta radicale alla propria vita e di viaggiare lontano travalichi la rigida disciplina militare, arruolandosi adesso in quella grande, variegata, nonché "severa" famiglia che è la Legione, potrebbero essere destinati in luoghi remoti e semisconosciuti come la Guyana francese, Gibuti e le Isole Mayotte, accumulando esperienze uniche che fortificherebbero non solo caratterialmente, ma anche umanamente e culturalmente. Quelli che invece ritengono la rigida vita militare incompatibile con tale desiderio possono, nella peggiore delle ipotesi, trasferirsi a Cuba o ai Caraibi.
30 gennaio 2010
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