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Di che sangue sei?

30 Giugno 2010  ____________________________________________________________________________________________________________________________________________

In Giappone lavoro, amore, amicizia e tratti caratteriali vengono giudicati in base alla "dottrina dei gruppi sanguigni"

Di che sangue sei?

di Vincenzo Caramia

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Inizia a essere preoccupante l'usanza giapponese di considerare il tipo di gruppo sanguigno rivelatore dell' indole e della personalità dell'individuo. L'interesse per il gruppo sanguigno non è nuovo in Giappone ma ha radici, se non antiche, almeno molto vecchie; risalirebbe infatti al periodo tra le due guerre mondiali ed è strettamente e tristemente connesso alle teorie eugenetiche del passato. Quando nel 1909 scoprì i principali gruppi sanguigni, il biologo Kark Landsteiner non pensava che un secolo dopo i giapponesi se ne sarebbero serviti per prendere decisioni sulla vita di coppia, sul lavoro o sull'amicizia.

"
Tentati dalle categorizzazioni all'interno di una società molto omologata, moltissimi giapponesi sono convinti che sia il gruppo sanguigno a determinare i comportamenti delle persone", scrive Le Monde.

Infatti, secondo Nomura Masao, il professore di psicologia che nel 1990 pubblicò "
Blood type and personality", i giapponesi sono un popolo piuttosto omogeneo e dividere le persone in base al gruppo sanguigno è un modo per ottenere una certa diversità, un'illusione. In effetti, i giapponesi hanno pochi tratti fisici distintivi. Inoltre, a loro piace fare parte di un gruppo. Nel 1916, un medico giapponese, Hara Kimata, pubblicò una ricerca che legava il tipo di sangue al carattere. Poi, intorno al 1925, l'esercito giapponese fece propria questa teoria per identificare i punti di forza e le debolezze dei propri soldati, per selezionare gli uomini più adatti a un certo incarico.

La teoria ricevette la sua prima formulazione nel 1927, per opera di Takeji Furukawa, professore di psicologia in una scuola superiore femminile di Tokyo, che si mise a osservare le differenze di temperamento tra le sue studentesse. Al termine dei suoi studi, basati anche su quelli iniziati nell'antica Grecia fino ad arrivare a Carl Jung, pubblicò il primo libro: "
Studio del temperamento attraverso i gruppi sanguigni".

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In base ai vari studi, le principali caratteristiche per ogni gruppo sanguigno sono le seguenti:

Tipo 0: calmo, paziente, capace di controllare le proprie emozioni, deciso, inflessibile, pieno di fiducia nelle proprie capacità nonostante un'apparenza tranquilla, socievole, estroverso, avventuroso, di larghe vedute, ha sempre chiari gli obiettivi, è ambizioso, cerca il successo, non gli piace sentirsi subordinato, intraprendente, ottimista, autoritario.

Tipo A: riservato, gentile, serio, educato, ansioso, indeciso, prudente, sensibile, non combattivo, disposto a sacrificarsi, meticoloso, sistematico, organizzato, onesto, puntuale, scrupoloso, convenzionale, premuroso verso ogni cosa, preferisce relazioni pacifiche, lento a dare fiducia, osservante delle regole e dell'ordine sociale, sa reprimere le emozioni, pessimista, cerca la tranquillità, poco socievole.

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Tipo B: un po' l'opposto del tipo A, allegro, vivace, indipendente, individualista, loquace, socievole, premuroso, accomodante, egocentrico, originale, ha classe e stile, non ama il gioco di squadra, odia le limitazioni, pensa senza stereotipi, istintivo, non considera le circostanze, non è molto osservante delle regole sociali, imprevedibile, creativo, accetta i rischi senza pensare alle conseguenze.

Tipo AB: una combinazione del tipo A e del tipo B, razionale, buona capacità critica e di analisi, è nato per risolvere i problemi, partecipa e contribuisce alla società, vuole vivere in armonia con essa, è unico, vuole fare molte cose insieme, serio sul lavoro, sfrenato nei rapporti personali, si sente distante ma è comunque socievole.

Accantonata a lungo, almeno fino alla fine della seconda guerra mondiale, la questione è stata poi ripresa negli anni settanta. Il boom scoppiò nel settembre 1971, quando il giornalista Nomi Masahiko pubblicò "Capire le affinità in base al gruppo sanguigno", un libro giunto ormai alla ristampa numero 240. Egli ha scritto oltre dieci libri sull'argomento, tutti diventati best seller e long seller. Da allora il "ketsuekigata" (la "dottrina dei gruppi sanguigni") è letteralmente dilagato, grazie anche alla complicità di giornali e tv, inculcandosi nella coscienza popolare nipponica.

Il dottor Peter J. D'Adamo afferma inoltre che il gruppo sanguigno è una sorta di marcatore evolutivo che svela quale cibo è meglio per noi. Ad esempio, le persone di tipo A dovrebbero seguire una dieta più vegetariana, mentre per il tipo 0 è più indicata una dieta con molta carne rossa. Ovviamente, non esiste un reale riscontro scientifico di questa dottrina. Tuttavia, la credenza rimane eccome.

Il fenomeno sta dilagando a tal punto che, secondo i sondaggi, oggi oltre il 70% dei giapponesi crede esista una relazione tra gruppo sanguigno e personalità. In Giappone ci si chiede "di che gruppo sei?", come da noi è comune domandare "di che segno sei?". In televisione, la mattina, viene letto l'oroscopo dei gruppi sanguigni. Inoltre il fenomeno ha indotto persino la BBC a girare un reportage su questa sorta di fanatismo allucinatorio che ha preso piede trasversalmente tra i giapponesi. Gli effetti psicologici e sociali di tale atteggiamento sono ovviamente da non sottovalutare, anzi secondo la BBC sarebbero addirittura alquanto preoccupanti.

Ad esempio in alcune scuole materne i bambini sono divisi in base al gruppo sanguigno. Negli "Speed Date" (luoghi pubblici di incontri prestabiliti e guidati tra i single) la domanda più gettonata, sembra essere a quanto pare "che gruppo sanguigno hai?". Addirittura alcuni di questi locali sono riservati solo alle persone aventi il gruppo sanguigno A o AB.

Varie sono anche le riviste femminili con rubriche e apposite sezioni dedicate all'importanza del gruppo sanguigno come indizio indiscutibile per la buona riuscita di un rapporto sentimentale o di un matrimonio felice. Insomma portarsi con sé le analisi del sangue sembra essere un must in Giappone: prima di diventare il potenziale partner di qualcuno sarà necessario sapere a che gruppo sanguigno si appartiene. Nel vocabolario è stato inserito anche un neologismo, "bura-hara", che indica l'attrazione sessuale per una donna in base al suo gruppo sanguigno.

Infatti, per sapere se un rapporto funzionerà o no, i giapponesi non si affidano più agli astri ma ai globuli: un partner maschio di gruppo A è affidabile e solido, uno di gruppo B è affascinante ma ribelle, quelli di gruppo O, più rari, sono decisi e sicuri di sé. Il più gettonato è il gruppo AB, un misto di affidabilità e fascino.

Non mancano neppure i datori di lavoro che richiedono, all'interno del curriculum vitae del candidato, il tipo di gruppo sanguigno come metodo di valutazione. Ciò non deve stupire se si pensa che l'ex primo ministro Taro Aso, con orgoglio, abbia indicato nel proprio sito Internet di avere il gruppo sanguigno di tipo A, per dimostrare la propria affidabilità. A lui non è bastato per essere rieletto ma l'usanza, come detto, si è diffusa anche nel mondo del lavoro e degli affari. E la credenza è estesa anche ad altri paesi dell'Asia orientale, in particolare la Corea del sud.

Secondo alcuni giapponesi, l'impasto dei vari gruppi sanguigni determinerebbe anche il temperamento dei popoli. Negli Stati Uniti, per esempio, domina il gruppo O, mentre in Giappone prevale il gruppo A (A 38.1%, O 30.7%, B 21.8%, AB 9.4%). In Italia prevale il tipo O (A 41%, O 46%, B 11%, AB 3%). Gli AB sono peraltro considerati soggetti da "non preferire", mentre si dice che i più abili manager siano gli esponenti del gruppo A. Nel 1937 un medico del Ministero degli Esteri suggerì che le persone di tipo 0 fossero i migliori diplomatici. Negli anni '70 Nomi Masahiko descrisse le persone di tipo A come ottimi insegnanti, mentre quelli di tipo 0 ottimi militari.

Era credenza che anche l'appartenenza a una classe feudale fosse rilevabile dal gruppo sanguigno: tipo 0 i guerrieri; tipo A i contadini; tipo AB gli artigiani e tipo B i commercianti. I giapponesi trovano poi grande diletto a indovinare il gruppo sanguigno di conoscenti e interlocutori, nonché quello dei personaggi illustri. I principali membri dell'augusta Famiglia Imperiale, per esempio, appartengono tutti al gruppo A (l'imperatore Hirohito, però, era un AB). Al Capone era O. Adolf Hitler apparteneva al gruppo A. I presidenti coreani in genere all'AB (da "non preferire"). Akira Kurosawa al B, Marilyn Monroe all'AB (questa volta, però, da "preferire").

Questa nuova moda farà anche sorridere, ma se selezionare i potenziali partner di coppia in base al gruppo sanguigno può essere un simpatico gioco (anche noi a volte ci lasciamo influenzare dai segni zodiacali), perdere un lavoro per questo potrebbe rivelarsi molto meno divertente. Una credenza, insomma, che può sfociare facilmente nell'esagerazione. Un po' come da noi, dove c'è ancora chi crede nei veggenti e nei maghi e si affida loro per problemi anche molto seri, con tutto ciò che questo comporta.

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