15 Giugno 2010  ____________________________________________________________________________________________________________________________________________
Quando nasce, chi lo crea, quali sono i suoi amici e nemici. Riassumiamo i tratti principali di un mito d'altri tempi
La nascita di un eroe - Tex Willer
dalla Redazione
Tex e Lilyth,
in una tavola di Claudio Villa
Chi è Tex?
Il "primo" Tex è un fuorilegge suo malgrado, con un suo codice d'onore: uccide solo per difendersi. Quasi subito, però, Tex diventa un ranger, passando dall'altra parte della barricata. Grazie ad un matrimonio indiano con la bella Lilyth, diventa (con il nome di Aquila della notte) capo dei Navajos e strenuo difensore dei diritti degli indiani.
Duro, leale, infallibile con la pistola, Tex ama andare per le spicce, infischiandosene dei regolamenti: il "cattivo" di turno rimedia una pestata con i fiocchi, dopodiché confessa! Proprio per questo suo carattere, Tex viene spesso chiamato in aiuto dove c'è bisogno di qualcuno senza paura e senza "mani legate".
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Tex e i suoi pards:
Kit Willer, Tiger Jack e Kit Carson
Gli amici di Tex Willer
Impossibile ricordare tutti gli altri amici di Tex, incontrati in mille avventure, dalle piste del Texas alla Chinatown di San Francisco, dalle distese innevate del Canada ai templi Maya nel Messico.
Tra quelli che "tornano" più spesso, il misterioso El Morisco, uno studioso messicano di scienze occulte, di origine egiziana. Vive nella cittadina messicana di Pilares, assistito dal maggiordomo Eusebio. Conosce i segreti delle piante e delle erbe, ha insegnato in Egitto, all'Università del Cairo, è esperto di magia egiziana e azteca;
il messicano Montales, ex fuorilegge, compagno di scorribande di Tex. Insieme hanno sconfitto la dittatura in Messico. Montales è poi diventato governatore, ed è uno dei pochi politici onesti nelle storie di Tex. Sotto l'apparenza del politico, in lui cova ancora il fuoco dell'avventuriero!
Pat Mac Ryan, è invece un gigantesco pugile irlandese, molto legato alla sua terra (anche se è l'unico irlandese astemio della storia!). Non sa sparare, ma con la sua forza prodigiosa, spesso torna molto utile a Tex.
Poi ci sono ancora la giubba rossa Jim Brandon, il poliziotto Tom Devlin, l'indiano Cochise, lo stregone Nuvola Rossa.
Il compagno di quasi tutte le avventure, resta comunque, sin dall'arruolamento nei ranger, il vecchio Kit Carson. Brontolone e pessimista, tende ad arrabbiarsi quando qualcuno lo chiama "nonnetto" a causa della sua candida capigliatura. Ha la reputazione di essere un donnaiolo. C'è un'unica cosa che si rifiuta categoricamente di fare: scommettere con l'amico. Sempre presenti anche il figlio di Tex, Kit Willer e Tiger Jack, guerriero navajo fratello di sangue di Tex.
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Tex in uno scontro con El Muerto
I nemici
Più semplice elencare i nemici di Tex, tra i quali su tutti spicca Mefisto, mago potente e malvagio, iniziato alle arti magiche dal monaco tibetano Padma. Nonostante in un episodio ne venga narrata la tragica morte, il diabolico individuo, grazie alle sue facoltà non comuni e con l'aiuto del negromante indù Narbasun riuscirà a ritornare dall'oltretomba.
Proteus, maestro del travestimento o per meglio dire, "L'uomo dai mille volti", è capace di beffarsi della Giustizia e di assumere tutti gli aspetti che vuole; inoltre, è molto intelligente ed astuto nel diventare il sosia di chiunque ed è in grado di compiere rapine perfette, anche se Tex riesce alla fine a catturarlo sempre ed a rinchiuderlo in prigione.
El Muerto si presenta come un feroce e misterioso criminale, fiancheggiato da tre sicari bianchi e da un indiano. Odia Tex perché ha ucciso i suoi fratelli, anch'essi criminali. E' un abilissimo pistolero e deve il suo nome, che significa "il morto" in spagnolo, al suo volto deturpato.
Poi abbiamo ancora Tigre Nera, Il Maestro e una miriade di sette segrete, ufficiali guerrafondai, indiani in rivolta, fuorilegge, trafficanti d'armi e d'alcol, politici corrotti e malvagi proprietari terrieri, ovvero i classici cattivi dell'immaginario western.
Il papà di Tex
Soggettista straordinario, scrittore, sceneggiatore, Gianluigi Bonelli non è stato solo il patriarca del fumetto italiano ma, soprattutto, il papà di Tex Willer, eroe senza macchia e senza paura che ha stregato generazioni di lettori, riuscendo a vincolarle a sè, caso più unico che raro nell'universo delle "nuvole parlanti", anche in età adulta.
Chiunque abbia letto un albo di Tex sa bene a quali emozioni si può andare incontro, quali fantastiche avventure abbia saputo cucinare Bonelli con la sua penna.
La prima avventura di Tex Willer appare in edicola il 30 settembre 1948, nel mitico formato a "striscia". Gli autori sono Bonelli per i testi e Aurelio Galleppini (Galep, 1917-1994) per i disegni, una coppia che lavorerà praticamente da sola per anni e anni.
Attualmente il principale autore di Tex è Claudio Nizzi (creatore del giallo Nick Raider), mentre tra i disegnatori che hanno prima affiancato e poi sostituito Galep sono da segnalare almeno Giovanni Ticci e Guglielmo Letteri, oltre a Claudio Villa, copertinista della serie dal 1994.
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