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L’importanza di farsi le ossa

30 Giugno 2010  ____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Come prevenire l'osteoporosi attraverso una migliore educazione alimentare, uno stile di vita più equilibrato e l'incremento dell'attività fisica. I progetti "Mister Bone" e "Osteolink"

L'importanza di farsi le ossa

di Chiara Bilotta

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Colpisce l'architettura delle ossa, modifica lo scheletro nel verso della fragilità e comporta un maggiore rischio di fratture: è l'osteoporosi e soltanto in Italia ne soffrono 5 milioni di persone. La prevenzione è possibile? In campo scendono Mister Bone e Osteolink, due progetti ambiziosi, presentati al congresso mondiale di Firenze dalla IOF (International Osteoporosis Foundation) e dalla ECCEO (European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis and Osteoarthritis), con la partecipazione di circa 12.000 specialisti.

Mister Bone è un'iniziativa di educazione alimentare per trasmettere ai bambini delle scuole elementari l'importanza di uno stile di vita sano nella prevenzione dell'osteoporosi. Il protagonista è appunto Mister Bone, un osso a forma di omino che ritroviamo in quiz, fumetti, libri e sul web (
www.misterbone.it).

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In un approccio semplice e giocoso Mister Bone trasmette ai bambini l'importanza di una nutrizione completa e di opportuno movimento fisico per mantenere un apparato scheletrico sano.

Il progetto è stato lanciato un anno fa all'Istituto Ghiberti di Firenze: su un campione di 215 bambini è stato possibile verificare come la maggior parte di loro presenti uno stile di vita poco sano, deficit alimentari (carenza di calcio e vitamine) e scarso movimento fisico. "Crescere con le ossa sane", spiega l'endocrinologa dell'Università di Firenze Maria Luisa Brandi, "equivale ad allontanare il pericolo di ammalarsi di osteoporosi da adulti. Ma Mister Bone e Osteolink servono anche a informare una classe medica che in tema di patologie delle ossa dimostra non di rado ignoranze preoccupanti". Il progetto è molto piaciuto al Ministro dell'Istruzione Gelmini che ha chiesto alla Regione Toscana di coinvolgere tanti altri istituti, con l'obiettivo finale di estendere il programma a tutte le scuole d'Italia.

Osteolink, invece, è uno strumento interattivo per tessere relazioni, ottenere informazioni o semplicemente discutere e confrontarsi sulla salute delle ossa. E' stato soprannominato il "facebook delle ossa" e si avvale dei meccanismi del social network per informare al meglio i pazienti, mettendo a loro disposizione strumenti innovativi quali video in streaming, podcast e newsfeed, con l'obiettivo di rispondere in qualsiasi momento ai dubbi e alle problematiche che gravitano attorno a questa patologia.

La necessità di un social network come Osteolink è emersa da una recente indagine condotta dall'International Osteoporosis Foundation (IOF) in 13 paesi (Francia, Germania, Italia, Spagna, UK, Austria, Belgio, Ungheria, Grecia, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera e Australia) su pazienti e medici. Per l'Italia hanno partecipato 80 donne e 80 specialisti. I risultati della ricerca hanno dimostrato che i pazienti temono i possibili effetti dell'osteoporosi sulla loro qualità di vita molto più di quanto credano i medici. Inoltre dall'indagine è emerso che ai pazienti mancano le informazioni e gli strumenti adeguati per gestire al meglio la malattia: è facile immaginare un senso di solitudine e frustrazione in chi soffre e non può riferire il proprio sollievo da nessuna parte.

Nel deserto dell'ignoranza Mister Bone e Osteolink irrompono con la luce del sapere e della conoscenza dando ai malati una chiara visione per sconfiggere il nemico che distrugge le loro ossa.

Per maggiori dettagli su ECCEO:


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