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Vivere 24 ore al giorno

30 Giugno 2010  ____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Il nuovo farmaco consente di sostenere disinvoltamente i ritmi sempre più incalzanti del vivere moderno, dimezzando le ore destinate al sonno. Chiunque potrà dormire anche solo un paio di ore per notte ed essere ugualmente riposato

Vivere 24 ore al giorno

dalla Redazione

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Tanto da fare, così poco tempo. Tra un calendario di lavoro frenetico e una vita sociale vivace, spesso non si ha tempo per dormire una notte intera. Così sorge l'esigenza di reperire qualcosa per aiutarci a restare svegli e vigili il più a lungo possibile. Ma se escludiamo classici beveroni di caffè, innaffiate di acqua gelida sulla faccia o gente volenterosa che ci tenga svegli a suon di schiaffoni restano poche, pochissime altre possibilità per restare vigili e attivi ben oltre le canoniche ore lavorative.

Invece ora si può. Artificialmente certo, ma è possibile. Basta una pillola. Si chiama modafinil ed è capace di dimezzare il bisogno di sonno. Un sogno per chi considera il dormire uno spreco di tempo, la soluzione ideale per chi vorrebbe una giornata lunga, lunghissima, senza fine.

Realizzato per trattare le conseguenze della narcolessia, la condizione che induce la gente a cadere improvvisamente addormentata, Modafinil permette di tenere una persona sveglia e vigile fino a 90 ore consecutive, con nessuno degli effetti indesiderati di nervosismo e stress neurologico che caffè o anfetamine possono produrre, "
Al massimo un mal di testa", sostiene Jeffrey Vaught, dirigente della Cephalon, azienda che produce il farmaco.

La pillola anti sonno riesce a fornire al fisico la stessa sensazione di riposo data da 8 ore di sonno convenzionale. Secondo New Scientist, "
il modafinil ha cambiato le regole del gioco … dà una sensazione naturale di allerta e mancanza di sonno senza il potente sbalzo fisico e mentale dei precedenti stimolanti". E lascia il corpo senza debito di sonno: "… di solito, restare svegli per 48 ore di fila - scrive il settimanale -, impone al fisico almeno 16 ore di riposo tradizionale per riprendersi. Con il modafinil ne bastano 8". Sarà per questo che già dal 2003, i piloti militari statunitensi ne fanno uso per combattere la stanchezza.

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"Tra 10 o 20 anni saremo in grado di eliminare con metodi farmaceutici il sonno", ha spiegato Russell Foster, biologo all´Imperial College di Londra. "Più sapremo capire il funzionamento del nostro corpo, più saremo in grado di regolarne le esigenze". Non tutti, comunque, sembrano condividere l´idea di concedere agli uomini la possibilità di essere attivi per 22 ore al giorno attraverso la scienza chimica. "Credo che sarebbe la cosa più idiota che possa capitare alla nostra società", ha commentato senza mezzi termini Neil Stanley, docente dell´Università del Surrey che si occupa dell´Unità di ricerca di psicofarmacologia umana.

I dubbi sull'uso di questo inibitore farmacologico del sonno sono molti. Una voce autorevole di dissenso viene anche dall'Italia. "
Non possiamo dire che il farmaco non sia stato studiato, ma bisogna comunque essere estremamente prudenti", interviene il professor Gianni Benzi, farmacologo all'università di Pavia e rappresentante italiano presso l'Agenzia europea di valutazione del farmaco. "Questi farmaci agiscono sul sistema nervoso centrale, sulla parte anteriore dell'ipotalamo, rilasciano dopamina, inibiscono lo stop alla noradrenalina, il tutto con effetti molto lunghi: si tratta di modificazioni così violente e durature che non mi convincono". Sempre secondo Benzi, il modafinil sarebbe da usare "sotto stretta tutela di un medico e solo in gravissime patologie, come l'Alzheimer o la narcolessia. Il rischio è che queste pillole, - conclude il farmacologo - possano sfuggire di mano e finire nella Coca Cola dei ragazzi".
E allora meglio farsi una gran bella dormita.

La copertina del New Scientist dedicata al farmaco

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