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Il 2010 è l’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale

I titoli 4U > Febbraio 2010

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Sullo sfondo della crisi economica mondiale, l'impegno dell'Unione Europea a combattere miseria ed emarginazione sociale

2010, anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale

di Laura Vargiu

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La crisi finanziaria internazionale non ha fatto altro che contribuire ad aggravarla, ma, in verità, non è mai stata sconosciuta nemmeno alle società più ricche: si tratta della povertà, una di quelle "malattie" dalle quali l'umanità forse non potrà mai guarire completamente. Anche perché essa è una condanna senza appello per molti, in un'epoca di emergenza economica e sociale a livello globale.

Nessuna società ne è immune, neppure quelle occidentali, beffate ed atterrite dall'incubo di una crisi economica mondiale da cui faticano a risvegliarsi. La povertà, insomma, costituisce ormai un'allarmante realtà quotidiana anche in Europa, malgrado i consueti sprechi di un consumismo sempre più sfrenato. È noto che, paradossalmente, ben quattro delle sette nazioni più industrializzate del mondo, riunite nel famoso vertice G7 (ormai divenuto G8), appartengano all'Unione Europea: Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia.

Attualmente più di 80 milioni di europei in tutto il territorio comunitario sono a rischio di povertà, costituendo circa il 17% della popolazione dei 27 Paesi dell'Unione; per queste persone, tra le quali il numero dei bambini e dei minori in genere non è certo esiguo, ciò significa dover far fronte a serie difficoltà nell'accesso all'istruzione, al lavoro e a condizioni abitative dignitose, oltre al fatto di non aver denaro sufficiente per provvedere al proprio nutrimento e ad esigenze personali minime.
Nel corso del 2008 i più alti tassi di rischio di povertà sono stati rilevati in Lettonia (26%), Romania (23%) e Bulgaria (21%), mentre i più bassi nella Repubblica Ceca (9%), seguita da Paesi Bassi e Slovacchia (11%) [dati Eurostat, gennaio 2010].















Da una recente indagine, inoltre, emerge come gli europei siano pienamente consapevoli del problema: il 73% dei cittadini vede la povertà come un fenomeno ampiamente diffuso nel proprio Paese e quasi il 90% di essi si aspetta un'azione urgente da parte dei rispettivi governi per affrontare la questione (Eurobarometer, 2009).

La Commissione europea ha designato il 2010 quale "Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale", ribadendo così l'impegno dell'Unione a svolgere un ruolo decisivo al fine di sconfiggere non soltanto la miseria, ma anche l'emarginazione sociale, diretta conseguenza della prima. Deciso già alla fine del 2007 con un finanziamento di 17 milioni di euro, l'Anno europeo 2010 si pone a conclusione della strategia decennale dell'UE a favore della crescita e dell'occupazione; per di più, come reso noto a suo tempo, nel periodo 2007-2013 il Fondo sociale europeo distribuirà circa 75 miliardi di euro agli Stati membri e tali finanziamenti contribuiranno al perseguimento degli obiettivi fissati, nonché di una maggiore coesione sociale.


Purtroppo - e di ciò si è del resto consapevoli - non esistono soluzioni rapide, né tanto meno miracolose. Senza dubbio le azioni intraprese dai governi degli Stati membri saranno di fondamentale importanza, però risulterà prezioso il contributo di tutti, compreso quello dei singoli cittadini.
Si confida, pertanto, in un coinvolgimento generale della società, facendo leva sul valore della solidarietà, uno dei principi su cui si fonda l'UE.


Come si legge nel sito della Commissione europea (www.ec.europa.eu, sezione Occupazione, affari sociali e pari opportunità), nel corso dell'anno appena iniziato ci si impegna a "incoraggiare il coinvolgimento e l'impegno politico di tutta la società nella lotta alla povertà e all'esclusione sociale a livello europeo e locale, nel settore pubblico come in quello privato; coinvolgere i cittadini europei nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale; dare visibilità ai problemi e alle necessità delle persone che vivono nella povertà e nell'esclusione sociale; collaborare con la società civile e le organizzazioni non governative che lottano contro la povertà e l'esclusione sociale; eliminare i luoghi comuni e i cliché che riguardano la povertà e l'esclusione sociale; promuovere una società che favorisca una buona qualità della vita, il benessere sociale e le pari opportunità; sostenere la solidarietà tra generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile".

È stato creato un sito web dedicato all'Anno europeo 2010 (predisposto man mano in tutte le lingue ufficiali dell'Unione), nel quale è possibile trovare maggiori dettagli e informazioni sull'Anno, i singoli Paesi dell'UE, il calendario degli eventi ed altro: www.2010againstpoverty.eu.

3 febbraio 2010

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