14 Luglio 2010  ______________________________________________________________________________________________________________________________________________
Malati di smartphone preparatevi: questo è l'anno del superphone. Così dichiara Samsung, il gigante coreano dell'elettronica
Arriva Superphone, più veloce della luce
dalla Redazione
C'era una volta l'e-tacs, una specie di valigia pesante svariati chili che donava al suo fortunato e danaroso possessore la facoltà di conferire con il mondo circostante senza doversi fermare alla prima cabina telefonica disponibile, come i miseri mortali…
Da allora ne è passata di tecnologia sotto i ponti, tanto da far diventare i cellulari dapprima sempre più piccoli, tascabili, maneggevoli, lillipuziani. Per poi trasformarli in una sorta di megacomputer in miniatura. Con tanto di connessione Wi-Fi, TV e tante altre diavolerie elettroniche. Ora è la volta del nuovo salto evolutivo: il superphone. No, non vola con il mantello di Superman e non cuoce le uova con la supervista (almeno non ancora…). Ma è il naturale sostituto, nella scala evolutiva, dello smartphone. Ci eravamo appena abituati a questo nuovo modo di concepire il telefonino (anche grazie ai contributi promozionali della famiglia Totti) che già ci cambiano il sistema.
Responsabile in primis di questa rivoluzione tecnologica è Google, che ha cominciato a parlare di superphone a gennaio, quando ha lanciato il suo terminale Nexus One.
A quel tempo, il responsabile di progetto di Google e Android, Mario Queiroz, dichiarò: "Il Nexus One è l'incontro tra web e telefono cellulare. E' un esempio di ciò che è possibile realizzare sui nuovi terminali. Esso appartiene a una categoria emergente di dispositivi che chiamiamo superphones".
Ora, in una presentazione alla Beat Mobile 2010 Conference di San Francisco, Omar Khan, responsabile delle relazioni esterne di Samsung, illustra i dettagli del diretto concorrente del Nexus, il GalaxyS, appunto di Samsung.
"E' la potenza di un netbook nel palmo della tua mano", ha detto ai partecipanti, "quello che gli utenti si aspettano è la stessa esperienza che hanno sul loro netbook o PC, senza compromessi".
In termini di prodotto, egli ha definito il dispositivo come un insieme di fotocamera di fascia alta, con microfoni ad alta sensibilità per chiamate e registrazione video, parametri di navigazione avanzata, giochi ad alta qualità con grafica 3D, la capacità di integrare le reti sociali e anche vero multi-tasking.
Il superphone Galaxy avrebbe inoltre accelerometri migliorati, iù sensibili e sistemi GPS integrati per consentire un considerevole miglioramento dei servizi location-based e le altre applicazioni collegate alla geolocalizzazione. Il tutto visualizzato su schermoHD da 4 pollici, gestito da processori ultraveloci.
"Il Superphones diventa ora il vero rivale di PC e netbook. L'unica cosa dove non può competere è nelle dimensioni di visualizzazione".
"Queste specifiche sono ciò che è necessario - ha detto - per soddisfare il modo in cui gli utenti utilizzano i contenuti sul proprio telefono cellulare".
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Secondo le ultime ricerche di mercato, gli utenti di smartphone interagiscono giornalmente con una media di 7 applicazioni, rispetto alla miriade di apps disponibili nei vari market Android o AppStore. Le principali applicazioni sono Facebook, YouTube, Google Maps, Search, The Weather Channel, ESPN e Pandora e sul nuovo terminale Samsung non ci sono sorprese: sono tutte già disponibili e perfettamente interfacciate.
L'uso di applicazioni come gli aggiornamenti di social networking sono in crescita al ritmo del 427% l'anno e sottolineano la differenza sostanziale nell'impiego degli apparati telefonici, passando dal normale uso fatto semplicemente di telefonate ad un uso intensivo di applicazioni tra le più disparate.
Così sembra proprio che Superphone stia già mandando in pensione l'appena nato smartphone.
Ma la domanda da 1 milione di dollari è: cosa mai potrà venire dopo il superphone?
Bene, è il "uber-phone - ha affermato Khan -. Naturalmente".
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