7 Luglio 2010  _______________________________________________________________________________________________________________________________________________
Non è solo un gesto vile nei confronti degli animali, ma anche una dimostrazione di irresponsabilità per gli automobilisti che incrociano le povere bestie sulla strada
Fido a perdere
di Alessia Ferraro
L'estate è ormai arrivata e con essa le tanto sospirate vacanze. Il fermento per i preparativi delle partenze avvolge tutti coloro che ne sono protagonisti. Spesso di uno stesso nucleo familiare o di una coppia piuttosto che di un single fanno parte anche gli animali domestici per alcuni dei quali il periodo estivo rappresenta il momento più tragico della loro vita affianco all'uomo. È in questo periodo dell'anno, infatti, che aumentano il numero di persone che non esitano a compiere uno tra i gesti più vili, ossia l'abbandono.
Purtroppo non cessa di esistere chi, come soluzione ottimale per godersi il breve meritato riposo estivo e allontanare ogni preoccupazione dalla mente, decide di lasciare al proprio destino, se anche di morte si parla, l'animale che ha tenuto con sé fino a pochi minuti prima. Il fenomeno dell'abbandono degli animali fa registrare numeri purtroppo ancora alti e inaccettabili per un paese che si dichiara civile.
La LAV (Lega Anti Vivisezione) ha raccolto dei dati per i quali il numero degli animali abbandonati risulta di circa 150.000 soggetti, di cui un terzo deriva dai soli 3 mesi di abbandoni estivi: nella maggior parte dei casi si tratta soprattutto di cani. La gravità nell'abbandonare animali non risiede esclusivamente nel destino che si riserva all'animale una volta lasciato solo ed impaurito, ma si protrae oltre l'immaginario di un danno arrecato alla povera creatura. Infatti sono moltissimi gli incidenti causati da cani o gatti ritrovati improvvisamente su strade e autostrade.
Secondo i dati della LAV il numero di vittime umane sono circa 400, gli animali circa 280.000: il numero di feriti è di circa 10.000 su un totale di 40.000 incidenti. Sono dati che dovrebbero far riflettere. Se il buon senso non caratterizza le persone che scelgono di abbandonare un animale pur lasciandolo ad un crudele destino, almeno il pensiero che questo abbandono possa arrecare danno ad un altro essere umano, dovrebbe stimolare un po' di più le menti a trovare soluzioni diverse al "problema" di non poter portare l'animale con sé in vacanza.
Il microchip, l'anagrafe canina e felina, i controlli delle forze dell'ordine possono essere misure utili e indispensabili, ai fini della risoluzione del problema degli abbandoni. Le strutture che ospitano i nostri amici animali ci sono e anche ben attrezzate in montagna, al mare e in collina. Basta avere un po' di pazienza e cercare con maggiore attenzione. Chi ama veramente il proprio amico animale non si pone neppure lo scrupolo di portarlo o meno con sé. Se proprio però non lo si vuole portare in vacanza ci sono dog sitter e pensioni a disposizione di tutti gli animali che necessitino cure per brevi periodi di tempo. Di certo le gradiranno di gran lunga rispetto al ritrovarsi soli e spauriti, senza sapere cosa fare e dove andare.
Bisogna dire che le province di tutte le regioni italiane sono attente a tale tematica e propongono ogni anno all'attenzione dei cittadini intere campagne pubblicitarie a favore degli animali, esortando tutti coloro che ne hanno a non "sbarazzarsene" come se fossero un irrisolvibile intralcio o un pacco postale.
Il Ministero del Turismo ha ideato il progetto " Turisti a 4 Zampe", presentandolo lo scorso 11 giugno all'attenzione della collettività. Rientra nel progetto ministeriale la realizzazione di una guida (presto nelle librerie) che riporta tutte le strutture ricettive che ospitano animali.
L'Associazione R.G. Bernocco è un altro esempio di impegno rispetto al problema dell'abbandono. Collaborando infatti con il museo ILGilardi dal 2004 l'Associazione è fautrice del " DogDay", manifestazione contro l'abbandono dei cani. Quest'anno ha ottenuto il Patrocinio del Ministero della Salute cosicché l'evento avrà luogo sabato 10 luglio, alle ore 16, a Querceta Seravezza, in provincia di Lucca, con la partecipazione dei sindaci. Il progetto mira a sensibilizzare i cittadini sull'abbandono e sulle conseguenze che esso ha non solo sull'animale ma anche a livello sociale. Dunque sulla responsabilità di lasciare un cane, un gatto, un furetto o qualsiasi altro animale libero di girare spaventato e disorientato per poi magari finire in strada procurando la morte per sé ma anche per qualche essere umano. Naturalmente si tratta dello stesso obiettivo che hanno le tante campagne profuse ogni inizio estate dalle tante province d'Italia.
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È necessario inoltre ricordare a tutti coloro che decidono di muoversi verso la scelta dell'abbandono che abbandonare un animale per la legge italiana 189/04 è, per fortuna, diventato un crimine punito non solo con una multa che va dai 1.000 ai 10.000 euro ma anche, in alcuni casi, con l'arresto.
Se vi capita di vedere un abbandono denunciatelo alle forze dell'ordine senza esitare. Come ricorda la campagna del movimento ecologista europeo Fare Ambiente: "La bestia non è l'animale ma lo è chi lo abbandona".
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"Una piccola bestia di razza di cane" è la canzone dedicata al miglior amico dell'uomo, interpretata da Paolo Belli con la Marcosbanda, con cui Paolo ha deciso di sostenere la campagna della LAV (www.lav.it) contro l'abbandono di animali e per la prevenzione del randagismo e altre iniziative in difesa dei diritti degli animali. Al video hanno partecipato Neri Marcorè, Pierfrancesco Favino, Tosca DAquino, Daniela Poggi, Licia Colò, Fabrizio Frizzi, Giulio Golia, Il Trio Medusa, Irene Fornaciari, Arianna Ciampoli e Raffaele Vannoli, per la regia di Fabrizio Brocchieri e Antonio Gullo.
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