22 Luglio 2010  ______________________________________________________________________________________________________________________________________________
Il latte ora si acquista anche in fattoria, appena munto come una volta
La mucca a Km zero
dalla Redazione
Un tempo, prima della nascita delle centrali, il latte si acquistava direttamente alla stalla, oppure veniva distribuito nelle latterie o per le strade. Oggi la tecnologia e l'innovazione ci permettono di disporre come una volta del latte appena munto. Questa formula, già sperimentata con successo in Austria, Germania e Svizzera, sta conquistando adesso anche i consumatori italiani che hanno la possibilità di gustare latte freschissimo, genuino e a costi contenuti.
Molti allevatori si sono organizzati per fornire direttamente ai consumatori il latte munto nelle proprie aziende grazie all'installazione di distributori automatici. Il latte fresco "alla spina" ottenuto direttamente dalla mungitura, è detto "crudo" giacché non subisce alcun intervento termico di pastorizzazione. Al consumatore basta riempire la propria bottiglia e fare il pieno di salute, il tutto con un risparmio del 20-30% rispetto al prezzo del latte fresco acquistato nei negozi e con il vantaggio di poter riutilizzare il contenitore impiegato, contribuendo quindi alla salvaguardia dell'ambiente.
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L'idea ha incontrato il gradimento di numerosi consumatori che, in questo modo, riscoprono il sapore del vero latte fresco. Il latte crudo presenta alcune peculiarità nutrizionali rispetto al latte pastorizzato, prima tra tutte la migliore carica enzimatica che contraddistingue questo tipo di latte. Il mancato trattamento termico evita la denaturazione degli enzimi presenti, i quali consentono una migliore digeribilità. La migliore carica enzimatica favorisce inoltre l'assimilazione del calcio, migliorando le già buone caratteristiche del latte. Il sapore del latte crudo è decisamente più intenso e ricco di aromi rispetto al latte pastorizzato, avendo preservato integre le proprie caratteristiche organolettiche.
Ma vediamo alcune semplici regole per poter consumare il latte crudo, senza rischi per la nostra salute
1. Il latte crudo, se non lo si vuole consumere "al naturale", va fatto bollire (vedi ordinanza del Ministero della Salute del 10/12/2008) e va conservato sempre in frigorifero (da 0° a 4°C)
2. Per beneficiare al massimo della freschezza e delle vitamine è preferibile consumarlo crudo (fresco o caldo) entro le 48 ore
3. Se conservato per tempi più lunghi (max 5 giorni) può essere riutilizzato in cucina per preparare creme, budini, besciamelle e polenta
4. Si consiglia, prima di far bollire il latte, di capovolgere la bottiglia 2 o 3 volte in modo da uniformarlo mescolando tutti i componenti: la panna tende a salire verso l'alto quando si lascia riposare il latte in frigorifero
5. Se si preferisce un latte magro, lasciare emergere la panna per una notte tenendo il latte in frigorifero. Procedere alla scrematura: si è ottenuta in questo modo una panna freschissima, prelibata per caffè, dolci e condimenti.
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