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Abruzzo: terra di oro, gastronomia, tessuti e ceramiche

Maggio 2010

18 Maggio 2010  _____________________________________________________________________________________________________________________________________________

In una cornice naturale, tra mare e montagna, le tradizioni sempre vive della regione d'Italia sopravissuta al terribile terremoto del 2009

Abruzzo: terra di oro, gastronomia, tessuti e ceramiche

di Alessia Ferrara

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Negli ultimi tempi l'Abruzzo è sempre più spesso ricordato solo per quanto accaduto il 6 aprile dello scorso anno, con il tragico evento del terremoto. In realtà è una regione ricca di bellezze che andrebbero scoperte e conosciute. Chi già conosce il territorio sa quali siano i punti di forza del luogo. Chi invece si accinge a visitare quei posti non può che rimanerne gradevolmente colpito. La regione offre paesaggi e posti diversi e sempre piacevoli da ammirare, a poca distanza l'uno d'altro. Il mare, la montagna, la collina si trovano a pochi chilometri tra loro: è sufficiente percorrere davvero brevi tragitti, infatti, per trovarsi da città di mare a paesini montanari.

Il territorio è ricco di valli e verdi colline, di specchi d'acqua (tra fiumi e laghi), di sentieri tra le rocce e spazi verdi, di eremi che hanno ospitato molte persone importante (divenute poi santi) in scorci fiabeschi tra la natura dei luoghi (per esempio l'Eremo di S. Bartolomeo, di S.Venanzio o di S. Domenico).

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Paesi come Scanno, Pescocostanzo, S.Stefano di Sessanio (peraltro inserito tra i borghi più belli d'Italia), Pescasseroli, Castel di Sangro, Fossacesia, sono solo alcune delle località che accolgono il visitatore in una cornice naturale dall'incredibile bellezza. Nella regione inoltre pullulano le tradizioni legate all'arte orafa, gastronomica, dei tessuti e delle ceramiche.

Per quanto riguarda la cucina abruzzese ci sono un'infinità di piatti da gustare. La pasta alla chitarra, le virtù teramane, i "tajarill", il brodetto di pesce, gli arrosticini, le nevole, l'agnello "cacio e ovo", la pasta alla mugnaia e alla pecorara e le "sise" delle monache: sono alcuni dei piatti tipici preparati, tra l'altro, con l'olio extravergine di oliva della zona ed accompagnati con il vino di cui la regione può andare fiera, per qualità e varietà dell'offerta.

Spostandoci di settore scopriamo che la tradizione orafa, già nel 1200, vedeva all'opera i maestri di Sulmona (AQ). Le lavorazioni variano di zona in zona. A Pescocostanzo, Sulmona e Guardiagrele (a differenza di Scanno, dove si lavorano i metalli preziosi applicando la micro-fusione) si preferisce la lavorazione della filigrana. In tal modo si ottengono oggetti unici nel loro genere. È così, ad esempio, che nasce "la Presentosa", gioiello pendente che riprende la forma della stella e che un tempo veniva regalata alle donne come pegno d'amore. Molti dei preziosi, esposti presso orefici e gioiellieri dei borghi, sono usati come accessori per i costumi tipici abruzzesi.

La lavorazione dei tessuti, poi, è un altro settore particolare della regione. Legato alla pastorizia e alla necessità di portare con sé qualcosa per ripararsi dal freddo durante la transumanza, ha generato una vera e propria tradizione di artigianato. La "Taranta" è la tipica coperta che non ha dritto né rovescio, grazie alla lavorazione a mano realizzata dagli artigiani di Taranta Peligna (CH).

I costumi abruzzesi nascono dalla stessa cura nella realizzazione con variazioni che cambiano da paese a paese. Scanno, Lanciano, Pretoro, Guardiagrele, Rapino (solo per citarne alcuni) sono alcuni dei paesi scenario per i costumi, veri e propri vestiti indossati dalle donne del posto, con nomi particolari: mantere (grembiule), fazzole, strapizze (scialle guarnito di merletti), ad esempio. Il
tombolo, che rientra sempre nella lavorazione dei tessuti, è un'altra tipica attività realizzata con lo strumento (da cui deriva il nome stesso) su cui vengono fissati i fuselli attorno ai quali sono intrecciati sottili fili di cotone. Grazie alle abilissime mani delle artigiane ne nascono creazioni uniche di merletti che ritroviamo poi anche a decoro di tovaglie, fazzoletti, lenzuola, centrotavola e cappelli o scialli dei costumi abruzzesi. La lavorazione è talmente esclusiva da necessitare un museo nel quale esporre tanti dei lavori realizzati.

Passando invece alla tradizione ceramica, si possono ammirare ed acquistare delle vere e proprie opere d'arte. Nel Museo della Ceramica sono presenti quelle di Castelli (TE): costose e pregiate, colpiscono l'occhio per la ricercatezza dei colori e delle forme dipinte a mano, per la varietà degli oggetti realizzati e l'abilità di rendere sempre nuove ed originali forme consuete al comune abitare. Agli artigiani di Castelli si uniscono quelli di Loreto Aprutino, Penne, Lanciano ed altri ancora.
L'Abruzzo si rivela così una regione da ammirare per il coraggio e la forza che, in seguito al terribile terremoto, gli abitanti dell'Aquila hanno dimostrato e dimostrano di avere, ma è una regione che va sicuramente visitata e conosciuta a 360 gradi, in ogni suo aspetto.

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