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Pasta made in Italy

Maggio 2010

11 Maggio 2010  _____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Uno tra i prodotti doc del Belpaese protagonista in eventi a tema agroalimentari

Pasta made in Italy

di Angela Patrono

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"Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo". All'ora di pranzo ci sentiamo un po' tutti come Alberto Sordi nel celebre film Un americano a Roma. È vero che in Italia la passione per i prodotti etnici cresce a dismisura, ma non sappiamo ancora resistere al richiamo di un bel piatto fumante di pastasciutta. Alimento genuino per eccellenza e piatto forte della dieta mediterranea, la pasta è una squisitezza che tutto il mondo ci invidia. Tanto che non si contano le imitazioni: l'80 % della pasta venduta e consumata negli Usa riporta spesso sigle o immagini riconducibili all'Italia, ma in realtà è frutto di pirateria agroalimentare.

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Da qui nasce il desiderio di salvaguardare l'autenticità di questo simbolo gastronomico. A tale scopo vengono organizzati numerosi eventi a tema: come il World Pasta Day, che si celebra il 25 ottobre di ogni anno a New York, tra convegni scientifici e dibattiti culturali che richiamano esperti da tutto il mondo. Restando nel nostro Paese, invece, è da poco terminata la rassegna PastaTrend ( http://www.pastatrend.com/), che si è svolta dal 24 al 27 aprile alla Fiera di Bologna.

La manifestazione ha visto la presenza di 150 produttori da tutta Italia e ben 2800 buyer internazionali. Un evento che ha strizzato l'occhio al pubblico televisivo, con la direzione artistica di Marisa Laurito e numerosi ospiti vip come Andy Luotto, Giancarlo Magalli e Pietro Taricone, il tutto condito da concerti, degustazioni e conferenze.

L'iniziativa più curiosa? La presentazione dello "Spaghetto Vite Aerea" e dello Spaghetto Rigato, ispirati alle macchine del grande Leonardo Da Vinci. L'imprenditore Alessandro Passi spiega così la sua idea innovativa: "
La pasta è sicuramente l'alimento che rappresenta di più l'Italia nel mondo e legare l'alimento per eccellenza al genio di Leonardo è stato un tutt'uno." Fondatore del progetto Leonardo Idea, che si propone di tradurre le opere di Leonardo in oggetti di uso quotidiano dall'elegante design, Passi è deciso a proseguire nel suo intento: "Ho già brevettato altri formati ispirati dai disegni dei Codici di Leonardo: l'Icoseaedro, il Dodecaedro, il Carro Armato, l'Alambicco, la Bicicletta e il Criptex, tratto dal dispositivo immaginario usato da Dan Brown nel suo libro il Codice da Vinci". Chissà se il genio fiorentino, che tra le altre cose si dilettava anche di cucina, avrebbe apprezzato. Di certo ai suoi tempi la pasta era prodotta e consumata in tutta Italia, pur essendo solo alla portata dei ceti più alti.

Il primato dell'"invenzione della pasta" è stato da sempre conteso tra italiani, arabi e cinesi. La prima fabbrica di pasta nacque nel XII secolo a Trabìa in Sicilia, dove veniva prodotto un tipo di pasta di farina filiforme chiamata itriyah (nome di origine araba). Tuttora i palermitani mangiano i vermicelli di Tria. Ma si hanno documentazioni molto più remote. Risale al tempo dei Romani (100 a.C.), infatti, la produzione di una schiacciata di farina detta làgana, progenitrice delle nostre lasagne. L'Italia può quindi vantare di aver "inventato" la pasta? A sostegno di questa tesi ci sono i rilievi in stucco della Grotta Bella, tomba etrusca del IV secolo a.C., che mostrano alcuni strumenti per preparare la pasta come la spianatoia, il matterello e la rotella dentata.

Ma c'è il colpo di scena finale: nel 2005, nel corso di scavi in un villaggio neolitico della Cina, un gruppo di archeologi ha ritrovato il piatto di spaghetti più antico del mondo: risale a ben 4000 anni fa. Il primato non è italiano, dunque. Ma non deve stupirci: da sempre, continui scambi tra popoli hanno portato ad assimilare le usanze altrui e a radicarle profondamente nel proprio tessuto culturale. E in campo gastronomico è anche più facile: il cibo è un bisogno semplice e immediato e le tradizioni spesso si fondono, con l'apporto di innovazioni e sperimentazioni: basti pensare, tornando ai giorni nostri, alla cucina "fusion", o al grande successo dei piatti orientali in Italia. Speriamo solo che fra qualche secolo non rivendicheremo anche gli involtini primavera come nostra esclusiva creazione.

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