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Spose e colori, non c’è solo il bianco

Maggio 2010

18 Maggio 2010  _____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Gli abiti del giorno più importante di una donna si adeguano ai nuovi trend del 2010. Anche la confezione è più coraggiosa, per un matrimonio dal gusto cromatico non sempre tradizionale

Spose e colori, non c'è solo il bianco

di Letizia Annamaria Dabramo

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L'abito da sposa rappresenta il coronamento del sogno di molte donne: deve essere all'altezza della sposa, del fascino e della gioia che il viso di lei sprigionano. Nel corso degli ultimi anni si sono stabiliti dei particolari trend, distinguibili essenzialmente in due filoni: il primo tradizionalista, fatto di volumi e colori tenui, il secondo assolutamente antitetico e provocatorio, dove la norma è costituita dai colori forti e dai modelli azzardati e iper futuristici.

La sposa del 2010, quindi, ha un'ampia scelta cromatica davanti a sé: uno spettro molto vario che parte, come di consueto, dal niveo bianco, che ben si accompagna al romanticismo di certi modelli. Largo quindi ad una vasta gamma di rouches, veli, farfalle e fiocchi dal retrogusto ottocentesco, maniche a palloncino che esaltano il decollété con giochi di volumi, abiti-bustier che prediligono l'effetto "vitino di vespa" e terminano in gonne fatte di vaporose balze a strati sovrapposti.

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E poi delicatezza e impalpabilità nei materiali: sete pregiate, tessuti e ricami preziosi, nastri e perle ornano l'abito della donna che sceglie il bianco. Atmosfere sognanti, da fiaba di Perrault, incorniciate nello splendido scenario di Parigi, la capitale degli innamorati: lì la sposina che veste in bianco può calcare con piede leggero lungo la Senna o gli Champs Elysées, oppure strizzare l'occhio al celeberrimo Moulin Rouge, con un copricapo di piume che svetta civettuolo sulla testa ben acconciata; o può portare una gonna che lascia parzialmente scoperte le gambe, tra i voluttuosi strati di toulle, ma sempre candida e armoniosa come un fiocco di neve o un fiore di mandorlo, e profumata di fiori d'arancio.

Tuttavia, non sono pochi gli atelier che propongono i colori pastello, buoni anche per la stagione primaverile: non di rado si arricchiscono gli abiti e gli accessori con delicati decori floreali, che si intravedono in trasparenza sull'abito dalle venature marmoree o in piccoli bouquet appuntati sull'abito scivolato, dalle morbide linee impero. Ma la sposa che predilige queste nuances non ha che l'imbarazzo della scelta: dal ceruleo degli abiti di ispirazione cocktail party, al delicato verde delle linee da vera principessa, con tanto di guanti e cappello a tesa larga, fino ad arrivare alle sorprendenti quanto delicate sfumature del pesca e del cipria.

Ma non ci sono solo i delicati colori pastello, il classico bianco o il più delicato ecrù: ecco anche tinte ben più decise, che probabilmente potrebbero non incontrare il gusto dei più. Il rosso e il bordeaux su tutti: indicati per le donne che non rinunciano ad essere seducenti e ammalianti neppure nel giorno delle loro nozze, sono questi i colori che riempiono di passione le linee già voluminose degli abiti "strapeless" o con scollature all'americana. Oppure c'è l'originalissimo ricamo "amour", che sboccia da un fiocco rosso fuoco e si allunga verso la spalla sinistra.

Ma per chi non vuole osare troppo ci sono i vestiti strutturati nel più classico bianco, con ampie gonne dal taglio tradizionalmente sartoriale che, come vezzo cromatico, concedono un'allacciatura da lingerie scarlatta, che di certo non passa inosservata. Il giusto modo per conciliare originalità e sobrietà, senza rinunciare al carattere velatamente ludico, che le stesse case di moda suggeriscono.
Da aggiungere alla categoria delle stranezze all'altare: il peplo color platino e il corpetto tempestato di pietre sui toni dell'argentato. Entrambi i vestiti rievocano atmosfere mitologiche, da ninfe dei boschi o divinità lacustri, adornate dai monili più preziosi e dai cristalli più lucenti.

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Come la madonna di un artista pre-raffaellita, la sposa di oggi sceglie non di rado colori sempre più scuri, come il viola o addirittura il nero, anche solo per piccoli richiami sul fondo candido. Il primo, superate le superstizioni che da sempre regnano in particolare nel mondo dello spettacolo e che vietano di indossare capi d'abbigliamento di quel colore, sembra abbia conquistato le fan del matrimonio in stile gotico, con abiti assolutamente inediti, per materiali e stili.

Come una moderna Paolina Bonaparte, la donna si adagia sulla "dormeuse", accarezzata dagli strati di toulle disposti come se fossero dei tutù, conferendole la grazia e la leggiadrìa di una étoile. Senza mezzi termini la scelta di un abito nero: si identifica subito il carattere della donna che lo indossa e, come se non bastasse il colore ad attirare l'attenzione, ci pensano anche i modelli: giocano sulle sovrapposizioni, sull'azzardo e sull'effetto shock.

C'è l'imbarazzo della scelta, quindi: dal neoclassico bianco, al delicato avorio, fino all'estro cromatico del carminio o del viola. Qualunque sia il gusto personale, però, all'altare se ne vedranno davvero di tutti i colori!

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