Marzo 2010
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Si diffonde sempre più il genere ambientato in mondi fantastici, dal sapore avventuriero e onirico. Un'analisi del fenomeno
Il "Fantasy" al potere: dai libri al cinema
di Riccardo S. Scuto
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Oggi sembra ormai scontato associare il cinema a grandi kolossal supercostosi ed ambientati in realtà fantastiche o fantascientifiche. Tuttavia si tratta di una tendenza molto recente del mercato hollywoodiano che, grazie al crescente successo ottenuto al botteghino, si afferma ogni giorno di più.
A differenza del genere cosiddetto sci-fi (Science Fiction, ndr.), è davvero raro trovare esempi ben fatti di film fantasy prima del 2001: un esempio parziale è quello di Indiana Jones (da cui prende spunto La Mummia) che, grazie ai due geni combinati di Spielberg (alla regia) e Lucas (alla sceneggiatura), ha riscosso un ottimo successo, anche nel merchandising. Inoltre i film dell'archeologo munito di frusta sono anche un raro e riuscito esempio di fantasy/avventura che non si basa su un romanzo, a differenza di quanto avviene oggi, in cui di solito hanno un buon riscontro di pubblico le pellicole tratte da romanzi di successo.
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Altro esempio in questo senso (e qui si entra nel fantasy puro) è Willow, film scritto da George Lucas e diretto da Ron Howard, che pur cogliendo perfettamente lo spirito oggi presente nei grandi blockbuster hollywoodiani, è arrivato nel 1988, quando pubblico e tecnologia erano ancora troppo acerbi per rendergli merito.
Sempre negli anni che precedono il grande boom del fantasy, oltre alla fantascienza, si può individuare un genere misto, posto a metà tra il fantasy e lo sci-fi, riscontrabile in pellicole come Star Wars e Stargate, saghe che hanno letteralmente segnato la storia del cinema.
Anche in tal caso si tratta di film basati su sceneggiature e non su romanzi e nei quali, volenti o nolenti, gioca sempre un ruolo chiave George Lucas. La commistione dei generi si è andata sviluppando di pari passo con il successo del fantasy, tanto da comprendere l'horror (Twilight, 2008), l'action (Il Mistero dei Templari, 2004), e così via.
Come dicevo, però, per poter parlare di fantasy dobbiamo arrivare al 2001, anno in cui due dei più grandi kolossal della storia del cinema hanno avuto origine: Harry Potter e Il Signore degli Anelli, trascinati entrambi dal successo travolgente dei romanzi dai quali sono stati tratti.
Anche se con storie di produzione diverse, le due saghe non sono state girate negli States, ma una in Gran Bretagna e l'altra in Nuova Zelanda (la vecchia e la nuova patria del cinema), ed entrambe hanno in comune un nuovo utilizzo della tecnologia digitale, che consente di rendere più realistici tutti quegli effetti speciali prima realizzati alla buona.
Questo nuovo realismo, unito alla sempre crescente voglia del pubblico di evadere dalla realtà in contesti strani e meravigliosi, ha dato il via a tutta una serie di film, che hanno preso piede ultimamente, di cui il più significativo esempio è il recente Avatar, attualmente il lungometraggio che ha incassato in assoluto di più nella storia del cinema americano.
Quest'ultimo decennio è costellato di esempi in tal senso: Le Cronache di Narnia (2005, 2008 e 2010), Eragon (2006), Stardust (2007), La Bussola D'oro (2007), 10.000 A.C. (2008), Parnassus (2009). E molti altri progetti sono già in cantiere per il prossimo decennio. Inoltre, poiché il mondo dei romanzi sembra non bastare, il fantasy cinematografico va sempre più spaziando nella fumettistica e, soprattutto (per quanto ci riguarda), nella mitologia: vedasi Beowulf (2007), Outlander (2008), Scontro tra Titani (2010).
Tutto questo successo si è ripercosso anche sulla letteratura, che ha visto una vera e propria impennata nella composizione e nella vendita di romanzi fantasy, e sulla TV, dove nel 2008 è nato il primo telefilm fantasy, La Spada della Verità, basato sul ciclo di romanzi di Terry Goodkind.
Si può quindi ben dire che il genere inventato da Tolkien è divenuto sufficientemente remunerativo da far azzardare ai produttori e registi americani sempre nuove creazioni in celluloide per la gioia dei fan del fantasy.
8 marzo 2010
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