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Creative, professionali e fantasiose: ecco le wedding planner

Marzo 2010

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La nuova professione, soprattutto al femminile, si fa sempre più strada nell'organizzazione di uno dei giorni più romantici di una coppia

Creative, professionali e fantasiose: ecco le wedding planner

di Annalisa Audino

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Dato che il principe azzurro è una specie estinta, Ken (del mondo in rosa di Barbie) è solo un manichino e in realtà sono proprio le Barbie a comandare tutto. Se sei sposata sei fortunata, ma se non lo sei forse lo sei ancora di più: le donne, infatti, hanno deciso di fare del loro sogno comune (perché alla fine l'80% delle donne lo sogna) un vero e proprio lavoro. Per la serie: se non mi sposi, lo faccio io. E non si intende "ti sposo io", bensì ti organizzo la festa! La nuova professione italiana è quella delle "wedding planner" e ci sono vere e proprie scuole che possono insegnarvi a farlo. Può essere un'idea per mettere all'opera la propria creatività e trovare un lavoro.

Perché organizzare una matrimonio a qualcuno può sembrare, oltre che motivo di gioia e aggregazione, anche una grande fonte di stress e di imprevisti. Abiti, inviti, bomboniere, pranzi, cene, liste, parenti, amici, viaggio di nozze, fiori in chiesa, annunci, la casa. Insomma, c'è da impazzire. Ed è per questo che aitanti organizzatrici di eventi si propongono per far sì che quel giorno sia davvero indimenticabile.

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"Gestire e capire le esigenze di quel giorno - spiegano alcune esperte - saper risolvere le molteplici situazioni e i vari imprevisti, saper gestire le personalità dei clienti più diversi fra loro non è così semplice. Per questo c'è bisogno di corsi pratici e teorici al fine di soddisfare ogni possibile necessità e richiesta, per meglio comprendere il lavoro da svolgere". I corsi sono infatti aumentati numericamente nel corso degli ultimi anni in tutta Italia. Normalmente i temi trattati sono, oltre ad un'introduzione alla professione, le peculiarità del cliente (nazionali, religiose, culturali e specifiche caratteriali), la burocrazia, la progettazione dell'evento vero e proprio, la gestione dei fornitori e i loro servizi, la preparazione del gran giorno e i servizi da coordinare dopo l'evento.

"E' una grandissima responsabilità - spiega una di loro - e non tutti immaginano quanto lavoro ci sia dietro un matrimonio, specie per la wedding planner. C'è la possibilità di scegliere vari tipi di servizio, ma il lavoro delle WP è complesso e impegnativo, anche economicamente. Talvolta si sostiene che non sia un servizio alla portata di tutti, ma bisogna pensare che il lavoro comporta l'uso di telefono, viaggi, appuntamenti con i fornitori e gli sposi, l'ordinazione di materiale e tanti altri particolari che gli sposi dovrebbero comunque mettere in conto: attraverso i wedding planner, però, si può usufruire di sconti, maggiori idee e possibilità, oltre ad avere una garanzia di originalità".

I nomi delle agenzie sono tantissimi ed originali. Alcuni? La piemontese "Kairòs" ( www.kairoseventi.it), che si è occupata l'anno scorso del matrimonio del conduttore televisivo Amadeus, la toscana "Il Riso e il Raso" ( www.ilrisoeilraso.it) e la lombarda "Il Velo e il Cilindro" ( www.ilveloeilcilindro.it). Particolare interessante è che la maggior parte dei WP sono donne: "
È un lavoro creativo e non mancano certo gli uomini - concludono - ma sembra che le ragazze abbiano una vera e propria passione per questa professione. Le soddisfazioni sono tante, non c'è dubbio: si rendono felici le giovani coppie e si evitano loro problemi e stress".

E chissà che organizzando un matrimonio, come nelle migliori favole, non si incontri il proprio cavaliere. In fondo Jennifer Lopez, in The Wedding Planner (2001) non era riuscita a far innamorare il biondo Matthew McConaughey?

15 marzo 2010


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