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Il cuore antico di ‘Amman, scrigno di meravigliose bellezze

Marzo 2010

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Viaggio nella capitale di uno dei Paesi più affascinanti e contradditori del Vicino Oriente

Il cuore antico di 'Amman, scrigno di meravigliose bellezze

di Laura Vargiu

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Ahlan wa sahlan! Lo straniero si sentirà molto spesso rivolgere il "benvenuto" in qualunque parte della Giordania si trovi, dalla grande città al deserto, segno di una delle ospitalità più autentiche e calorose del mondo arabo. Terra dalla fiera anima beduina, il Regno Hashemita di Giordania - questa la sua denominazione ufficiale - è il paese che, come uno scrigno, racchiude in sé le meravigliose rovine di Petra, le acque salate del Mar Morto e luoghi biblici di forte richiamo religioso; è il Regno della ben nota regina Rania e dell'alto livello di istruzione universitaria che attira studenti da molti Paesi arabi.

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Ma è anche il Paese dei delitti d'onore che restano legittimamente impuniti e quello che ospita circa due milioni di palestinesi che, per buona parte, si sentono cittadini di seconda categoria. È inoltre uno di quegli Stati arabi "moderati" che non mancano di offrire puntualmente argomenti ai dossier annuali di Amnesty International, l'organizzazione non governativa che, in tutto il mondo, opera per il rispetto dei diritti umani.

Malgrado la sua vicinanza geografica sia all'Iraq che all'Arabia Saudita, la Giordania non estrae dal suo territorio neanche una goccia di petrolio e deve fare i conti persino con una cronica carenza d'acqua, risorsa non certo meno preziosa dell'oro nero che ha fatto la ricchezza dei suoi vicini.

Soltanto una minima parte del territorio giordano (intorno al 4%) è coltivata e il turismo, come è noto, costituisce una parte importante dell'economia statale.

Non è di certo un Paese dalle grandi distanze e, nell'arco di una stessa giornata, è possibile percorrerlo da nord a sud, da est ad ovest, mentre tutt'intorno il paesaggio si trasforma continuamente passando dalla fertile Valle del Giordano fino alle spiagge di Aqaba. Arrivando in Giordania è impensabile rinunciare a visitarne la capitale, Amman, la quale non si presenta caotica come altre grandi città arabe, come ad esempio Il Cairo o Casablanca, e si distingue subito per il suo carattere moderno ed occidentalizzato, pur conservando aspetti ed atmosfere tipicamente tradizionali.

Proprio come Roma, essa venne costruita inizialmente su sette colli, ma oggi, sfiorando i 2 milioni di abitanti (su circa 6 dell'intero Paese), la città ne ha occupati ben tredici in più; spostandosi in automobile, magari in uno dei tanti taxi che circolano per le strade, è impossibile non fare caso, tanto sono frequenti, alle continue salite e discese e, a parte la zone centrale, la città non è adatta per essere visitata a piedi.

Inoltre l'attenzione del visitatore occidentale, poco avvezzo a viaggiare nei Paesi arabi, sarà colpita dal gran numero di fotografie che ritraggono un sorridente Abdullah II, l'attuale re della dinastia hashemita, in veste militare o "borghese" e che ornano 'Amman in un modo che non possa non saltare subito agli occhi; ma questa è una costante in tutto lo Stato, dai grandi centri urbani ai più sperduti villaggi. Spesso tali fotografie sono affiancate da quelle del padre Hussein, scomparso nel 1999, sovrano molto amato dal popolo, al pari del figlio.

La presenza delle moschee nei vari punti di 'Amman ricorda che ci si trova in uno Stato islamico, ma tra un minareto e l'altro spiccano pure le croci di alcune chiese, dal momento che una parte della popolazione giordana, seppur minoritaria (non più del 5-6%), è di fede cristiana.

Chi ama l'arte e l'archeologia, in particolare, non resterà deluso: il Teatro Romano e le rovine della Cittadella sono due luoghi che meritano senza dubbio una visita, anche nell'ipotesi di trascorrere nella capitale giordana una sola giornata.

Costruito sotto l'imperatore Antonino Pio (II sec. d.C.), il Teatro testimonia superbamente la presenza romana nella regione, sebbene si tratti di ben poca cosa se confrontato con quanto è possibile vedere a Jerash, una località ad una cinquantina di km a nord di 'Amman. Esso può ospitare al suo interno circa 6 mila persone; in epoca imperiale il pubblico si distribuiva su tre livelli: la parte centrale era riservata ai militari mentre le autorità ed il popolo occupavano rispettivamente il livello più basso, vicino alla scena, e quello più alto.

La fila di colonne davanti all'ingresso del Teatro è quanto si è conservato dell'antico Foro, in passato una delle più grandi piazze di tutto l'impero romano. Di solito si può trovare simpatica anziana guida locale, che utilizzando un inglese semplicissimo e strampalato, descrive il sito, svelandone gli straordinari segreti acustici.

All'interno del Teatro, accompagnati dalla stessa guida, è possibile visitare due musei: il Museo del Folclore e quello delle tradizioni popolari. Il primo ospita una interessante collezione di oggetti vari legati alla vita tradizionale dei beduini, mentre nel secondo sono stati raccolti costumi tradizionali, gioielli e mosaici. La Cittadella (
al-qala'a in arabo), con i suoi circa 850 metri di altezza, è un punto panoramico da cui è possibile ammirare la città.

Il sito consente di passeggiare tra varie rovine interessanti, tra le quali i ruderi di una piccola basilica bizantina (VI-VII sec. d.C.), il palazzo della dinastia califfale degli omayyadi (VIII sec. d.C.) e le imponenti colonne del tempio di Ercole, eretto sotto l'imperatore Marco Aurelio (seconda metà del II sec. d.C.). La Cittadella ospita anche l'importante Museo Archeologico Nazionale dove sono custoditi reperti archeologici risalenti a varie epoche della storia giordana.

Passeggiare per le strade del centro, nei pressi della moschea di re Hussein, in particolare la sera, immerge in un'atmosfera estremamente affascinante: il via vai di gente, la miriade di locali e negozi vari, i
suq con i loro colori e profumi caratteristici e, se è l'ora della preghiera islamica, la voce intonata del muezzin che chiama a raccolta i fedeli.
È così che 'Amman accoglie il visitatore, dandogli il benvenuto nel Regno Hashemita di Giordania.

2 marzo 2010

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