Marzo 2010
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Non solo fornelli e biberon per le mamme di oggi, ma anche tanta passione per la scrittura.
Ecco come si raccontano nei blog specializzati
Mamme bloggers
di Annalisa Audino
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Sono iperattive, saltano dall'ufficio alla palestra ai biberon, parlano di mariti, compagni e fidanzati come se fossero a cena con le loro amiche, in perfetto stile Sex&theCity, raccontano avventure casalinghe con la verve dei migliori comici. Chi sono? Sono le mamme della nuova generazione: le mamme bloggers. Alcune si sono ritrovate ad aspettare un bambino che non era in programma, altre lo programmavano da tempo, ma il piccolo sembrava farsi attendere. Tutte però condividono la passione per la scrittura e tanta voglia di restare connesse al mondo, in tutti sensi. E così si confidano con sconosciuti lettori e lettrici, si raccontano, chiedono consigli e ne danno a non finire.
Tra le più quotate, sul web, c'è Wonderland ( http://machedavvero.blogspot.com/): rimasta incinta per caso a 27 anni, col desiderio di maternità ai minimi registrati, ha fatto della prima frase proferita dopo aver visto il test di gravidanza positivo, "Ma che davvero?", il suo blog. Passare dal Pampero ai Pampers è stato sicuramente uno shock, ma se la sta cavando perfettamente con la sua Polpetta (così chiama la piccola Viola, 18 mesi) ed appassiona le giornate di tante altre mamme e non solo con uno stile inconfondibile ed una simpatia invidiabile. Lodevole il fatto che non metta assolutamente alcuna foto della piccola, se non rari particolari di un abito, di una ciocca di capelli o di una mano. Una delicatezza e una protezione che tutte le bloggers dovrebbero prendere ad esempio. Ora, addirittura, è alle prese con il libro dedicato al suo blog e molte sono in attesa di acquistarlo in libreria.
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Stesso stile scanzonato, ma dedicato a figli un po' più grandi, è http://bismama.blogspot.com: la blogger si definisce una mamma (versione 2.0) felice di First&Second, felicemente sposata con IlMaritoIdeale e perennemente in uno stato di work in progress.
Alla faccia di chi dice che la mamma sa ogni cosa, è invece nato http://mammanonlosa.wordpress.com/: mamma a 34 anni di due bambine, Alessia sostiene: "è solo grazie a loro che ho capito che quando tua figlia appena nata tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita, che nessuno è perfetto, che, finché non ti innamori, la vita è dura, ma io di più, che le opportunità non vanno mai perse perché quelle che lasci andare tu le prende qualcun altro, che tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali". Alessia, come Wonderland e tante altre, racconta le difficoltà quotidiane, i problemi che si incontrano ad essere mamme lavoratrici o, ancor peggio, in cerca di lavoro.
Le stesse riflessioni, in modo più pacato, le fa anche http://riflessidimamma.iobloggo.com: "Sono una StranaMamma che più di una volta si è chiesta: ma sono IO o sono LORO? Ho iniziato a riflettere e non mi sono ancora fermata….per il momento il filo dei pensieri mi ha condotta al blog! Nella vita a volte ci si sente strani per le proprie idee, per le proprie passioni o per le proprie decisioni, che non sempre collimano con il Pensiero Comune e con le condotte maggiormente diffuse. A me capita spesso; da quando sono diventata mamma, poi, mi sono più volte scontrata con stereotipi e credenze che credevo desueti e che invece ho scoperto essere ancora molto radicati. Mi sono chiesta di frequente se strana lo fossi davvero, poi ho scoperto il mondo delle mamme nella rete, ho dato spazio alle riflessioni e ho deciso di condividerle per vedere cosa ne viene fuori".
E poi c'è chi semplicemente ha voglia di condividere, senza esagerare, talvolta facendo commuovere: è così http://memole-mammaconstile.blogspot.com. Il piccolo Riccardo ha quasi 6 mesi e la sua mamma si sposerà a maggio, tra mille cose da preparare e mille faccende da sistemare.
Molto più pratica e con un obiettivo ben preciso è infine Michela, felice mamma di tre bambini e blogger di http://cosedamamme.blogspot.com/. "Sono diventata mamma per la prima volta nel dicembre del 2001 - racconta Michela - e prima di diventarlo non avevo minimamente idea di cosa volesse dire affrontare questo compito "così bello quanto difficile". E si, perché essere mamma purtroppo non ha solo aspetti positivi. Questi aspetti si accentuano con la solitudine. Vivo lontano dalla mia famiglia e mai come quando son diventata mamma, ho capito l'importanza di un sostegno fisico e morale. Pensavo di essere una persona che sa cavarsela sempre da sola, invece ho scoperto di avere un gran bisogno di aiuto. E son proprio tutte queste vicissitudini che mi hanno fatto comprendere e apprendere che non son l'unica mamma che ha affrontato questa situazione. Con la nascita di mio figlio è nato in me il desiderio di fare qualcosa per tutte quelle mamme che hanno passato ciò che ho passato io. Spero, con le mie testimonianze, di poter tenere compagnia, di dare qualche parola di conforto, di poter essere utile a chi mi legge".
E da un blog ne nasce un altro, leggendo uno se ne scoprono altri tre e avanti di questo passo, finché viene davvero da chiedersi se tutte le mamme, al giorno d'oggi, abbiano un blog.
Insomma, bando agli stereotipi della mamma tra fornelli, biberon e bigodini. Le mamme di oggi stanno al pc e fanno le blogger!
02 marzo 2010
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