I titoli 4U > Gennaio 2010
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La moda del "vintage" fa sempre più tendenza, in ogni ambito: dall'abbigliamento agli arredamenti, dagli oggetti di uso quotidiano a qualcosa di più impegnativo
Meravigliosamente Vintage, il passato che ritorna
di Silvia Fucigna
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Devono avere almeno vent'anni. Ecco cosa caratterizza il "Vintage", oggetti di culto che tutti ricordiamo per design, uso quotidiano o qualità.
Di recente è stata la Fiat a farne un buon elenco, portando sugli schermi la nuova versione della 500 e presentandola fra altre decine di oggetti cult: l'accendino "Bic", il "Chupa Chups", la "Moleskine", la moka "Bialetti", il plettro "Fender" e molti altri.
Tutti oggetti rimasti nell'immaginario collettivo e spesso ricordati come i pezzi migliori o comunque i meglio riusciti. Con il termine francese "Mode Vintage" o con l'inglese "Vintage Fashion" si definiscono invece abiti e accessori che hanno caratterizzato i decenni passati, determinando una precisa epoca storica, movimenti culturali o il costume di massa: l'essere di seconda mano, inoltre, spesso rappresenta un valore aggiunto. Si tratta cioè di un capo raro, irriproducibile e con standard qualitativi non più ripetibili nel contemporaneo.
Insomma il vintage non è così difficile da creare: basta frugare nei cassetti della nonna, recuperare tessuti colorati passati di moda, riverniciare vecchi mobili e assemblare il tutto nelle stanze di casa.
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Ma per chi non ha voglia di tutto ciò ecco pronta una lunga schiera di designers che hanno riscoperto questo stile e l'hanno portato negli atelier di tutte le città del mondo.
Un buon nome per partire è "Bokja", brand libanese che mescola i preziosi tessuti del medio oriente con la creatività di due giovani designers, Baroudi e Hibri, che rivedono con originalità vecchi mobili degli anni '50 e '60. L'unione delle due cose dà risultati magici: la ricca tradizione artigianale libanese si sposa con i colori ottomani, i ricami dorati con le linee moderne, i fiori con il velluto dei broccati. E tantissimi colori!
"Retrò" è italiana e i pezzi che nascono in questo laboratorio vintage si possono vedere a Roma.
Anche in questo caso tre appassionate del vintage girano tutta l'Europa alla ricerca di pezzi rari che poi entreranno a far parte dei nostri arredamenti.
"L'eleganza mai appariscente degli anni '40 - dicono a Retrò -, i favolosi ambienti degli anni '50 e '60, lo stile inconfondibile degli anni '70 sono le scenografie del nostro passato recente che rivivono oggi rimescolati in nuova concezione dell'arredamento moderno". Ecco spiegato in poche parole il successo di questo marchio, ecco descritto l'interior design vintage.
Se passate per Berlino invece è d'obbligo una tappa da "Veborange", dove potrete trovare pezzi della DDR (Deutsche Demokratische Republik) come i pantaloncini Adidas, reggiseni anni 50 e stivali, insieme a oggetti d'arredamento di ogni tipo. L'idea di Veborange? "Abbiamo messo insieme per voi - dicono - i più bei highlights degli anni '60 e '70. Passate a trovarci, stupitevi e fatevi portare in un viaggio nel passato".
Ma questo stile non ha conquistato solo noi e le nostre case: a Praga un intero hotel è stato arredato con vecchie poltrone e vecchi tessuti! Nel cupo quartiere barocco di Mala Strana l'Hotel Sax, infatti, risplende di luce propria.
Merito dei due architetti Pitzinger e Sadovska, ispirati dagli stili del secolo scorso: hanno privilegiato bianchi e sagomati comodini, moquette, grandi puff verde acido e carta da parati optical. Sul pavimento arancione scorre una carrellata di nomi di grandi designer dell'epoca: Eero Saarinen, Peter Muller-Munk, Panton Verner, Hans Wegner, e gli italianissimi Alberto Meda e Luigi Colani. E che dire dell'invidiabile collezione di sedute? Ci sono le splendide Garden Egg e la Bubble Chair.
23 gennaio 2010