I titoli 4U > Gennaio 2010
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Le auto del futuro: ibride e a impatto zero e con emissioni inquinanti assenti
Quattro ruote inquinano quanto due. Sogno o realtà?
di Silvia Fucigna
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La parola ecologia significa "studio dell'ambiente". Questa scienza pone attenzione sia al singolo che alla totalità degli esseri viventi e va ad esaminare il rapporto che li lega all'ambiente naturale. Se ne deduce la continua evoluzione sia dei soggetti protagonisti che della struttura ambientale in sé, entrambi spesso esposti a cambiamenti considerati negativi, come il surriscaldamento terrestre, causato un primo luogo dalle emissioni di CO2. Il passo alle auto, da qui, è breve.
Ma per fortuna il mercato delle grandi case automobilistiche è, in questo senso, in controtendenza. Fate bene attenzione però: non si rinuncia né al lusso, né al design ma il valore aggiunto in questo momento è dato dalle soluzioni che promuovono motori alimentati da energie alternative. Quali sono quindi le auto che andranno ad animare le città nel futuro prossimo?
Probabilmente le più comuni saranno quelle ibride che trovano innanzitutto un vantaggio a livello di consumi ma che, soprattutto, sono ad impatto zero per ciò che riguarda le emissioni inquinanti. Gioiello in casa Fiat sarà la Topolino, design a metà via fra tradizione e avanguardia, utilitaria che andrà a sostituire la 600 e proseguirà in qualche modo il successo della nuova 500. Le dimensioni saranno ridottissime - appena 3 metri di lunghezza - con quattro posti e un innovativo motore con tecnologia "MultiAir", già inaugurato su Alfa Romeo Mito, che consentirà di ridurre le emissioni del 25% e di ottimizzare i consumi di carburante.
A portare avanti la passione per i motori ibridi anche Toyota che lancia la sempreverde Lexus che, per la versione RX450h, può contare su due motori elettrici e uno termico, che col sistema Full Hybrid è in grado di garantire da solo le potenzialità della vettura. Utilizzando inoltre le opzioni Eco, Snow ed Ev il guidatore si trova a poter scegliere tra tre differenti tipi di guida e relativi consumi.
Non sceglie l'ibrido Mercedes, ma si impegna a contenere i consumi utilizzando la tecnologia "Diesotto" che consiste nel disporre della funzione Start&Stop: la si può testare nella F700, impeccabile per eleganza e lusso degli interni. L'antagonista per eccellenza, in Germania, è BMW che fa rivivere la Isetta degli anni 60, mantenendone le dimensioni e l'originalità, in un'auto non ancora battezzata con un proprio nome ma che sembra essere già la city-car cui non si potrà rinunciare. Questa micro-auto pensata per due darà battaglia all'ormai mitica Smart che però tiene testa arricchendo la propria gamma del modello Brabus che assicura la tenuta di strada che forse manca alle attuali. Molto alla moda il colore scelto dalla casa automobilistica: verde pisello!
Elettrica e ricaricabile come un cellulare, 20km di autonomia in 5 minuti, anidride carbonica in emissione quasi nulla, pannelli fotovoltaici a dare energia ai servizi elettrici di bordo. Ma non solo: è prodotta con materiali riciclati o riciclabili. È la "Bzero" e nasce dalla mano di Pininfarina.
Il top per i veicoli ecofriendly, però, lo propone la Volkswagen nella sua rivisitazione del settantottino camper Westfalia. Per i nostalgici c'è infatti pronta la nuova versione "Verdier" che, al di là del design, poco ha da spartire col modello tanto amato dagli hyppies: i tessuti sono di cotone organico, ci sono pannelli solari nella celebre cappottina che si alza e il motore è ovviamente ibrido. E se i tempi son cambiati ecco allora navigatore satellitare, IPod e connessione ad internet. E il gioco è fatto!