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Sì, lo voglio...(tanto ci pensa il Wedding Planner)

I titoli 4U > Dicembre 2009

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Come organizzare tutto per il fatidico sì
Sì, lo voglio...(tanto ci pensa il Wedding Planner)

di Silvia Fucigna

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Ci si sposa ancora in Italia? Assolutamente si! E ci si sposa per i romantici motivi di sempre: per amore, per dare il via al "progetto famiglia", per avere dei figli, ma anche perché l'abito bianco è ancora il sogno di tante donne.
Ci si sposa attorno ai 30 anni e solo una coppia su tre con rito religioso: questi sono i connotati fondamentali dei protagonisti del giorno del fatidico "sì, lo voglio", giorno ovviamente studiato a tavolino nei minimi dettagli, a partire da data e luogo, passando per vestiti e fiori, per finire con menù e fotografo.

E allora fate largo alle Wedding Planner, agenzie specializzate nell'organizzazione del vostro matrimonio che hanno conosciuto un vero e proprio boom nel mercato soprattutto negli ultimi cinque anni, e che ormai firmano le cerimonie più chic e originali, dalle più classiche fino ad interi weekend di festeggiamenti.

Facciamoci un giro tra tradizione e tendenza e andiamo a scoprire cosa c'è dietro al giorno più bello della vita. Nell'immaginario collettivo l'abito da sposa è sinonimo di pizzi, strass, velo, bianco. Ma c'è chi osa! La sposa Chiara Boni, ad esempio, è snob, si atteggia da diva e strizza l'occhio agli anni 50. Stretto il punto vita, con scollature importanti, su di un rosa color carne che smorza un po' i toni per riportarli alla tradizione di inizio 900.

Ricordano una leggera sottoveste i provocanti abiti di David Fielden, vestiti su corpi androgeni e sofisticati, in contrapposizione a modelli che sembrano invece il vestito "di tutti i giorni". Assolute protagoniste della scena sono le spose di Marina Mansanta, nome che racchiude in sé diversi stili: romantici abiti di campagna, preziosi tessuti fotografati in contesti surreali, spose strafottenti.

"Specchio specchio delle mie brame…" sembra ispirare Domo Adami, che sembra quasi proporre una principessa vittima di un sortilegio e infine le spose di "Ciambella", quasi annoiate ballerine dietro le quinte.

Opera da 50 anni, a Milano, Casa della Sposa: colpiscono i suoi spot trasgressivi che mettono in luce una sposa intonsa fra i pneumatici di una fabbrica cupa e sporca. Sposissima, atelier di Messina, mostra invece una dama dai capelli bianchi, avvolta da veli plissè o da collane di perle a formare quasi un collare che ricordano la nobiltà ottocentesca, il tutto completato da guanti di raso bianco a contrastare vistosi fiocchi neri.

E voi che matrimonio sognate? L'eccellenza, o forse il sogno più comune, è dato dall'ormai proverbiale "matrimonio da favola": ricevimento in ville, abito da principessa, cavalli a tiro di carrozza o auto d'altri tempi, fiori e musica ad accompagnare balli importanti. Ma le locations sono le più svariate, tante quante sono le vostre personalità ed è fondamentale riconoscersi e lasciare un forte ricordo di sé nella cerimonia.

Originale è il matrimonio in spiaggia, dove a far da padrone sono il luogo suggestivo e romantico e i materiali naturali che caratterizzano il banchetto. Per lo più si ha a che fare con le tonalità di blu oltremare fino alle sfumature di bianco, si gioca con sassi e sabbia, grandi cuscini danno vita ad informali angoli relax ed ovviamente il buffet sarà di pesce.

Molto rilassante anche l'opzione "agreste", con la celebrazione in una piccola chiesa di campagna, ricevimento all'aperto, fiori di campo, semplici tavolate arricchite da bouquet di lavanda o menta. A far da cornice cascinali ben curati e alberi verdissimi, fonti di ombra per gli ospiti.

Essenziali sono invece gli spazi di chi sceglie la contemporaneità e decide per ambientazioni basilari e minimaliste. Si prestano bene, a questo proposito, i lofts o i locali con uno stile industriale o post moderno. Per ridurre al minimo il rischio di ricreare un ambiente sterile ci si può rifugiare nello zen, dove le figure geometriche basilari dei piatti e i cibi ricercati - spesso presi in prestito dalla cucina giapponese, dalla recente cucina molecolare o dal più collaudato finger food - tolgono la tensione fra gli invitati.


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