I favellatori del Voltotomo

23 Agosto 2010  _____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Usando un lessico davvero lontano dal quotidiano, una nuova pagina su Facebook ci guida alla riscoperta, e salvaguardia, di una radice del parlare ormai dimenticata



I favellatori del Voltotomo



diAngela Patrono



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“Poffare”, “Perdinci”, “Santi numi!”. Per un parlante medio sono termini ormai anacronistici, retaggio di un’illustre tradizione linguistica ormai appannata dal gergo informale degli sms. Ma a volte può accadere che il media più all’avanguardia per eccellenza, Facebook, si faccia portavoce di un revival, sebbene in chiave goliardica, delle parole di una volta.

Accade così con “ Esclamazioni antiquate”, pagina nata nell’aprile di quest’anno, ma che nel giro di pochi mesi ha saputo guadagnarsi un posto di tutto rispetto nell’universo di FB: attualmente si aggira intorno ai 150.000 fan, numero in costante aumento.

Il suo segreto? Pubblicare link e note in cui il lessico forbito e fuori moda viene riadattato a contesti moderni, creando così un effetto comico e spiazzante. La cosa più sorprendente è che dietro questa geniale trovata non ci sono due esimi docenti dell’Accademia della Crusca, ma due ventiseienni della provincia di Roma: Piero e Fabrizio. Li abbiamo incontrati per un’intervista esclusiva, tra un sorso e l’altro di “cervogia”.



Nel giro di tre mesi, la vostra è diventata una delle pagine più popolari di FB: come spiegate

questo successo improvviso?

Piero:
Sinceramente non ce l’aspettavamo!

Fabrizio:È vero. Quando abbiamo notato che i fan crescevano di 10-20 unità ad ogni aggiornamento, abbiamo iniziato a spaventarci!

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Ma come nasce “Esclamazioni antiquate”? Cosa vi ha spinto a creare questa pagina?

Piero:
In realtà tra di noi parlavamo già in maniera antiquata, ma per scherzare, si intende; poi a Fabrizio è venuta l’idea della pagina, così mi ha invitato e mi ha reso co-amministratore.

Fabrizio:È iniziato tutto per gioco. Infatti, prima pubblicavamo solo stati o immagini “antiquate”. Il vero successo è arrivato quando Piero ha iniziato a scrivere e pubblicare le note. Da allora la pagina ha subito una rapida impennata, aumentando anche di 2000-3000 fan al giorno.

Piero:Il picco massimo è stato di ben 4000 fan al giorno!

Fabrizio:Anche il nome della pagina è presto spiegato: all’inizio ci siamo soffermati più su esclamazioni come “poffare”, “sacripante”, “perdindirindina”, proprio perché esprimono emotività. Quindi la pagina è nata come qualcosa di limitato, solo successivamente abbiamo iniziato a “tradurre” anche nomi di personaggi famosi, canzoni e titoli di film.

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Ci fate qualche esempio?

Piero:
Arancia Meccanicaè diventato “Lo meccanico agrume”, mentreChi ha incastrato Roger Rabbit?è diventato “Chi mai compromise Ruggero Leporide?”. La comicità sta proprio nel dire cose moderne con un linguaggio antiquato. In questo modo si crea uno sconvolgimento sociolinguistico e diacronico.



La vostra pagina si basa sulla condivisione e l’interazione tra gli utenti: quali sono i suggerimenti più utili e divertenti che avete ricevuto dai fan?

Fabrizio:
C’era un fan che riteneva opportuno sensibilizzare la gente sulla creazione di una biblioteca nel suo comune, Casoria, abbandonato dalle istituzioni. Quella è stata un’iniziativa molto utile. La forza della pagina sta proprio nell’interazione degli utenti: a volte fanno perfino suggerimenti migliori dei nostri! La cosa più divertente è vedere altri fan che si impegnano nel creare immagini utilizzando programmi di grafica come facciamo noi.

Piero:Si è creata una grande coesione tra i fan. Basti pensare che, quando qualcuno pubblica materiale inappropriato, si leva subito un coro di disapprovazione. E poi, spesso, i loro commenti fanno ridere più delle nostre note. La nostra casella emailelettromissive@gmail.comè bombardata dai suggerimenti!

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Siete anche gli ideatori di alcune tendenze linguistiche che a quanto pare si stanno diffondendo anche fuori dai confini di Facebook: certi “neologismi antiquati”…

Piero:
Sì, ad esempio “cervogia” (per chi non lo sapesse è il nome antico della birra), ormai lo diciamo anche tra amici. Poi lo stesso Facebook (Libro delle facce) è stato ribattezzato “Voltotomo”. E poi qualcosa che è stato subito accolto positivamente dai fan: l’uso della siglaACRAssai Copiose Risa) al posto di LOL (dall’inglese Laughing Out Loud).

Fabrizio:L’idea è stata di Piero, e ha attecchito così tanto che ci sono perfino delle pagine create in Italia sul fatto che “ACR” abbia sostituito “LOL”. Questo dimostra come la cosa più importante sia la partecipazione degli utenti.

Piero:In linguistica, questo fenomeno si chiama “prestigio del parlante”. Due amministratori di una pagina di più di 100.000 fan hanno più facilità nel creare queste tendenze.

Fabrizio:Ogni tanto capita che alcuni seguaci spieghino ai novizi il significato di ACR. Noi ormai non lo specifichiamo più, tanto la gente lo sa.

Alla luce della situazione odierna della lingua italiana, distrutta dalle abbreviazioni stile sms, quali sono le vostre considerazioni e quale impatto pensate possa avere una pagina come la vostra sulle giovani generazioni?

Fabrizio:
La cosa più inquietante non è tanto come parlano i giovani d’oggi, ma noi per primi…Io stesso non mi ritengo un esperto della lingua italiana. Andando avanti, ci siamo resi conto che oltre ad essere una pagina goliardica ha anche potenzialità istruttive. Giocando e scherzando con le parole, alla fine qualcosa rimane.

Piero:Adesso, crescendo, siamo più consapevoli del valore di questa pagina. Qualcuno ci ha anche detto “Ma come fate a scrivere così?”.



Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Fabrizio:
Concerti o manifestazioni, anche se in realtà ci abbiamo già provato. Tante volte ci è stato chiesto di proporre una traduzione antiquata di Facebook, un po’ come la versione “English Pirate” di Facebook, tradotta in gergo piratesco. Questa sarebbe una possibilità interessante anche per la stessa lingua italiana.



E per finire, volete lasciare un saluto…rigorosamente antiquato ai lettori di 4U Magazine?

Piero e Fabrizio:
Auguriamvi buona ventura, gente! Che lo tempore vi sia portatore di letizia, e che il fato vi sia propizio!

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