Il lato oscuro della TV

Cosa c’è realmente dietro le improvvise interruzioni delle più conosciute e seguite serie televisive internazionali

di Riccardo S. Scuto

Ogni giorno in TV vengono trasmessi episodi di svariate serie, delle più disparate origini, ma che di stagione in stagione siamo abituati a seguire. Si tratta di telefilm che si sono affermati nel corso degli anni, prima negli States e poi qui nel nostro paese, raggiungendo a volte un numero davvero elevato di episodi. Alcuni esempi ovvi sono Stargate Sg-1, Desperate Housewives, Lost, e tanti altri.

Ma, come molti cultori del genere sanno, questa è solo una piccola parte delle produzioni americane che, di anno in anno, sfornano nuovi prodotti, molti dei quali abbandonati dopo la messa in onda di una sola stagione e, a volte, anche prima.

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Spesso si tratta di show ben congegnati, o dal punto di vista della storia, o per gli effetti speciali, oppure ancora per l’alto livello del cast artistico. Il mercato degli ascolti, però, stronca queste produzioni anche se ci sono fan numerosi a sostenere la serie e solo per un motivo principale: l’auditel.

Partiamo da un esempio abbastanza recente. Nella stagione 2009/2010 è stato trasmesso il telefilmFlashforward: è basato sul romanzo omonimo di Robert J. Sawyer; creato da Brannon Braga (conosciuto per il suo lavoro in Star Trek); nel cast ci sono attori noti come Joseph Fiennes, Dominic Monagan o Courtney B. Vance. Dopo che tutti e 22 gli episodi della prima stagione sono stati trasmessi, la ABC (il canale che ha commissionato il telefilm) ha cancellato lo show a causa del calo di ascolti, lasciando la storia incompiuta. Questo malgrado il successo riscontrato in un’ altra decina di paesi (in cui la serie tradotta ha avuto ottimi ascolti) e nonostante le nomination a tre Emmy e ad uno Hugo Award.

Sempre in questa stagione un caso simile è quello diEastwick, telefilm basato sul romanzo di John Updike Le Streghe di Eastwick e costruito sul film omonimo del 1987. Lo show (sempre della ABC, famosa per le sue cancellazioni improvvise) viene cancellato dopo soli 13 episodi, malgrado il coinvolgimento di attrici come Rebecca Romijn e Cybill Shepherd.

Andando indietro non si può non citare l’esempio di Firefly, serie sci-fi creata da Joss Whedon (la mente dietro Buffy e Angel) che venne cancellata dopo 15 episodi (trasmessi in maniera scomposta) e con un fanclub di sostenitori davvero numeroso. In questo caso lo show ha avuto una conclusione solo grazie ad un film realizzato per il mercato cinematografico australiano, Serenity.

Altro caso, ancora più imbarazzante, è quello diVeritas, una serie TV che ha avuto ottimi ascolti in Italia, ma la cui trasmissione americana si è fermata al quarto episodio per tutto un insieme di fattori che coinvolgono anche l’11 Settembre 2001.

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Come le colleghe anche questa serie resta interrotta da un finale aperto nel bel mezzo della storia, al tredicesimo episodio.

La lista è ancora molto lunga e tutti noi estimatori del genere ci chiediamo se sia davvero il caso di iniziare la produzione di una nuova serie TV se poi raramente ci sono i presupposti per produrne le stagioni successive, lasciando l’amaro in bocca ai telespettatori.

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