La macchina imperfetta

13 Agosto 2010  _____________________________________________________________________________________________________________________________________________

Lo stress è una condizione necessaria per rendere al meglio nelle proprie attività giornaliere, ma può diventare pericoloso per la nostra salute psicofisica quando si protrae e si intensifica nel tempo



La macchina imperfetta



diAlessia Ferrara



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Spesso capita di avere disturbi di salute i cui sintomi sembrano farci capire di che patologia si tratti. Nell’applicazione delle cure consigliate dal medico si riscontrano però solo piccoli miglioramenti. Ci si chiede allora quale sia il motivo dell’ostinato problema, ci si preoccupa eccessivamente, a volte temendo per il peggio, quando poi invece la causa del problema è solo una: lo stress.

I sintomi da stress sono molteplici. Si manifestano sotto forme varie e spesso subdole.

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Le ripercussioni si avvertono non solo a livello fisico con l’insorgere di disturbi quali ad esempio, ricorrenti emicranie, tachicardie, disturbi intestinali, insonnia, calo del desiderio sessuale ma anche a livello psicologico con disagi veri e propri.

Stati depressivi, agitazione, sensazione di impotenza, rabbia sono alcune delle sintomatologie causate da situazioni che il nostro corpo ritiene eccessivamente stressanti. Infatti, quando situazioni tensive, conflittuali, angoscianti o scomode ci portano a vivere poco serenamente, l’organismo reagisce con il mal funzionamento di determinate sostanze sottese all’assolvimento di delicati compiti.

Serotonina, dopamina, noradrenalina sono le prime a venire colpite nel processo di attacco dello stress sul corpo. Nello specifico la serotonina è il neurotrasmettitore che gestisce funzioni quali la regolazione del sonno, della temperatura corporea, dell’intestino e molto altro ancora. La dopamina invece è fondamentale per la produzione di endorfine mentre la noradrenalina funge da dosatore di energie per il corpo controllando il tono dei vasi sanguigni, la produzione di insulina e la muscolatura dell’intestino ma non solo.

Lo stress quindi porta confusione nella regolazione dei neurotrasmettitori e conduce all’abbassamento delle difese immunitarie, tanto che nei casi di stress cronico si arriva a stati permanenti di problematiche quali la caduta dei capelli o l’irregolarità nel ciclo femminile. Nel caso infatti di una forma di stress continuato si ha l’alterazione dei livelli ormonali causa, a loro volta, di disturbi che si cronicizzano.

Il nostro organismo ovviamente non rimane immobile di fronte alla destabilizzazione a seguito dello stress e dai mutamenti che ne derivano, ma tenta di reagire lanciando segnali veri e propri caratterizzati dagli svariati e più sintomi discussi. Da quel momento in poi il corpo lavora al fine di ristabilire l’equilibrio perso, ed avendo le capacità per farlo riesce ad adattarsi alla nuova situazione riportandosi in una condizione equilibrata. È infatti il cambiamento a rappresentare per i nostri ritmi biologici il motivo del tanto stressarsi; è infatti ad esso che deve abituarsi una volta compresi gli elementi che lo caratterizzano, riuscendo così a lavorare per riequilibrarsi sulla nuova situazione.

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In questo caso si può affermare che il nostro organismo ha una forte capacità di adattamento ma bisogna comunque ricordare di fare attenzione a tutte le situazioni che causano stress.

Bisogna quindi essere pronti a ricevere i messaggi che il corpo ci invia ed ad aiutarlo. Un primo consiglio da seguire è quello di avere un approccio all’evento stressante differente. Ci si deve ricordare che dire di no quando non si ha voglia di fare qualcosa, può essere un passo importante verso il raggiungimento del proprio benessere che, nonostante tutto, va sempre tutelato. Ricordiamoci quindi di stare attenti a non "strafare" magari solo per accontentare chi ci chiede troppo e anche di imparare a valutare le situazioni per quello che sono, cercando di alleggerirle e quindi non caricarle di possibilità future, non certe ma solo eventuali. Un’altra nota importante è quella di godersi il più possibile il proprio tempo libero. Praticare un’attività sportiva, anche solo per 30 minuti 3 volte la settimana, coadiuva la produzione di sostanze utili all’organismo.

Oltre a raccomandazioni di questo tipo ci sono però interventi legati all’uso di tecniche di rilassamento o assunzione di medicinali ma anche al ricorso ad una dieta alimentare consona al momento di empasse psico-fisica che si sta attraversando. Gli alimenti sconsigliati sono quelli che rilasciano zuccheri rapidamente. Saranno dunque consigliati cibi come cereali, pasta, riso, patate in quanto a lento rilascio di glucosio, a scapito di alimenti quali ad esempio cioccolata, miele, bevande zuccherine, in modo da fornire energia all’organismo in maniera costante e proporzionata.

Va da sé che fumare troppo, bere troppi caffè o bevande alcoliche di certo non aiuta.

Una dieta caratterizzata da un attento apporto vitaminico e la giusta somministrazione di zuccheri aiuta primariamente i neurotrasmettitori a ripristinare la produzione. Fare un’aggiunta nell’alimentazione quotidiana di sostanze come la pappa reale, la propoli, il polline può essere un’idea efficace e adeguata a situazioni di difficoltà che spesso sono solo temporanee e necessitano di un po’ di pazienza in più affinché il nostro corpo, ma anche la nostra mente, si abituino.

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