Addio al papà del primo computer della storia

Henry Edward Roberts è stato il precursore dell’informatica moderna, cui è legata anche la nascita di Microsoft e il successo di Bill Gates e Paul Allen

di Vincenzo Caramia

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L’ultimo “miracolo” della tecnologia presentato al grande pubblico è l’iPad, un “tablet computer” prodotto da Apple in grado di riprodurre contenuti multimediali e di navigare su Internet. Forse però questo strumento, e tutti quelli che l’hanno preceduto negli ultimi 40 anni, non sarebbero potuti nascere senza l’intraprendenza diHenry Edward Roberts(scomparso lo scorso 1° aprile in Georgia, all’età di 68 anni). Quest’uomo era un sognatore e fu il primo a pensare di fornire un PC sulla scrivania di ogni persona. L’idea era bizzarra poiché i computer dell’epoca (IBM) – siamo negli anni ’70 – occupavano un’intera stanza.

Roberts aveva iniziato a studiare medicina ma era rimasto folgorato all’Università di Miami dall’idea di creare una macchina cuore-polmoni. Il progetto aveva spostato i suoi interessi dalla medicina all’elettronica. Si era messo a studiare ingegneria elettronica e aveva cominciato a lavorare con i giganteschi elaboratori IBM. Dalle sue mani nacque cosi l’Altair 8800, il primo microcomputer della storia, un PC diverso da come lo intendiamo noi oggi, ma abbastanza piccolo da occupare solo una porzione di scrivania. Non aveva né tastiera né video, ma solo una serie di luci colorate.

All’Altair 8800 è legata la nascita anche di Microsoft. All’epoca i giovani Bill Gates e Paul Allen si trasferirono ad Albuquerque, dove viveva Roberts, per stare vicini a lui e alla sua creazione al fine di poter preparare un programma da far girare sull’Altair. Nacque cosi il linguaggio Basic. Fu proprio Roberts, ricorda il guru di Microsoft, ad acquistare il primo software sviluppato nel garage di casa Gates, nel 1975, dopo una telefonata entusiasta da parte dei due ragazzi.

Il giorno in cui il nostro programma ha iniziato a girare sull’Altair è stato l’inizio della rivoluzione tecnologica e di un sacco di cose. Ci ricorderemo per sempre le giornate passate a lavorare con Ed a Albuquerque nell’ufficio del Mits sulla Route 66, dove sono successe cose talmente eccitanti che non saremmo mai riusciti a immaginare. Henry Edward Roberts è stato un vero pioniere della rivoluzione dei personal computer, e non sempre ha ottenuto il riconoscimento che invece gli spettava. Lui ha dato la possibilità a due giovani ragazzi appassionati di computer di diventare grandi, esperti, e per questo gli saremo sempre molto riconoscenti. Era un grande uomo con un grande senso dell’umorismo, che ha sempre avuto a cuore i suoi collaboratori, noi compresi”. Con queste intense parole, i due fondatori di Microsoft,Bill Gates e Paul Allen(in una foto dell’epoca), hanno ricordato la figura di Henry Edward Roberts: a lui hanno riconosciuto la paternità del primo personal computer.

Lanciato nel lontano 1975, “Altair 8800” (il nome era stato scelto dalla figlia di Roberts dopo aver visto una puntata del telefilm Star Trek) era stato sviluppato dalla MITS (Micro Instrumentation and Telemetry Systems), azienda fondata dallo stesso Roberts ad Albuquerque, nel New Mexico. Questa macchina, che ha riportato un certo successo commerciale nelle vendite al dettaglio nel 1975, con alcune migliaia di esemplari distribuiti (621 dollari assemblato e 439 dollari in kit), è considerata in USA, appunto, come il primo personal computer che ha ispirato il PC moderno.

In seguito alla sua invenzione, Roberts si allontanò dalla neonata Microsoft che nel frattempo cominciò a diffondere il proprio programma anche ad altri produttori di computer, creando le basi per quell’impero che oggi tutti noi conosciamo.

Nel 1977 Roberts vendette la propria azienda, il ricavato fu reinvestito in terreni, trasformando così il geniale ingegnere in un proprietario terriero. Dopo qualche anno ricominciò a studiare medicina, un suo vecchio desiderio portato finalmente a termine.

Prima dell’Altair 8800 il termine “computer ” era sinonimo di macchine grandi e costose che potevano permettersi solo le aziende. Poi, il numero del gennaio 1975 della rivista statunitense “Popular Electronics”, aveva dato ufficialmente inizio alla rivoluzione informatica, presentando agli occhi del mondo (e in particolare a quelli di Paul Allen) questo microcomputer sconvolgente.

Allen si precipitò da Gates, decidendo insieme al collega di creare una piattaforma software per il computer di Roberts. Dopo un incontro a tre, non fu poi un caso che i primissimi uffici di Microsoft avessero sede proprio ad Albuquerque.

Roberts aveva intrapreso un passo di cruciale importanza- ha dichiarato il co-founder di Apple Steve Wozniak -che ha portato praticamente a tutto quello che abbiamo oggi”.

Anche se la sua prima professione è stata quella del medico, Ed Roberts resterà nella storia per essere uno dei precursori dell’informatica moderna. Col suo ingegno ha permesso la realizzazione di tutti quegli strumenti di grande utilità, figli del suo primo PC, che oggi ci sembrano probabilmente scontati.

Roberts ha consentito la creazione di quella serie di apparecchi che oggi sono parte caratterizzante e importante del nostro lavoro e della nostra vita. Tutti noi, più o meno consciamente, in qualche modo, dobbiamo perciò essere grati a quest’uomo, che forse inconsapevolmente, ha dato il via alla più grande rivoluzione degli ultimi 40 anni, quella elettronico-tecnologica.

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