Gianfranco Angioni, autore Pav si presenta

“TU” in tre pregi e tre difetti, hobbys e di cosa ti occupi.

Cito quanto detto in un’altra occasione: “Sono Gianfranco Angioni, felice di esserlo. Oggi finalmente posso definirmi un artista. Scrivo e dipingo per cercare il bello nell’esprimermi.

Sono resiliente (da sempre, da prima che questo termine diventasse di moda), ricercatore (ho studiato da chimico e la ricerca dell’essenza e dei cambiamenti fa parte del mio DNA), ho qualche talento. Questi sarebbero i pregi, potrei dilungarmi ed elencarne altri, ma cerco di essere modesto…”

Avevo hobby, ma il passare del tempo e il decadimento fisico, ho 75 anni, li ha fortemente ridimensionati. Oggi posso dire di amare la musica, l’opera lirica, leggere, visitare mostre d’arte.

Il tuo rapporto con il tuo lavoro, ti piace quello che fai? Per te è una passione vera o ti sei adattato al contesto in cui vivi?

Amo operare artisticamente, non ne posso fare a meno, i miei pensieri devono manifestarsi nelle mie opere. Rifiuto di adattarmi, anche se non cerco di cambiare il mondo che mi circonda. Voglio solo esprimere quanto sento e mostrarlo agli altri. Quasi dei panni stesi ad asciugare. Ci sarà chi vi fa caso e chi no, e a me va bene così.

Quali ostacoli, se ci sono stati, hai sperimentato durante il percorso e come li hai superati?

Vi sono tanti ostacoli sul cammino dell’artista, anche personali come essere critico col mio lavoro, per riuscire a valutarlo oggettivamente, senza essere né troppo entusiasta né ipercritico. Lavorare di continuo sullo stile per renderlo personale, rendere la scrittura scorrevole, non accattivante ma scorrevole, per invogliare il lettore a continuare la lettura fino all’ultima pagina. Riuscire a lavorare con metodo, annotando le idee per poi svilupparle. Studiare la grammatica, informarsi sul mondo reale, e potrei continuare, vorrei solo aggiungere che sui quotidiani non esiste più la terza pagina sostituita da inserti letterari che ritengo rispondano anche questi a esigenze mercantili.

Parlando di esigenze mercantili parliamo delle difficoltà a fare conoscere il proprio lavoro agli editori, a farsi scegliere. Ho provato a lungo, stavo per smettere, poi ho trovato un editore, PAV edizioni, che si propone di pubblicare talenti emergenti senza chiedere denaro all’autore. Loro hanno visto qualcosa nel mio romanzo Le metamorfosi imperfette e hanno deciso di pubblicarlo. Arrivare a questo è costato tanto lavoro: capire come presentarlo, imparare a scrivere una sinossi, curare l’incipit e le prime pagine (per impressionare favorevolmente gli editor delle case editrici, questo occorre farlo e non mi vergogno, un buon incipit è importantissimo).

Poi occorre trovare dei critici che scrivano su di te.

Infine scrivere qualcosa che piaccia al pubblico, questo credo sia un terno al lotto se quanto scrivi innanzi tutto deve piacere a te e non vuoi creare dei lavori che seguano le mode.

Ecco per continuare a fare arte occorre molta passione e molta resilienza e io credo di essere appassionato e resiliente.

Il tuo rapporto con la vita, il tuo motto, le tue credenze.

Positivo, da bicchiere sempre mezzo vuoto. Sono arrivato a questo a dispetto del fatto di avere sbattuto molte volte il viso su tante porte chiuse, non solo in campo artistico, perché ciò che conta è ciò che siamo e ciò che vogliamo fare.

Il tuo idolo, c’è qualcuno a cui ti ispiri per realizzare la tua vita?

Credo che dobbiamo ispirarci ai nostri genitori, perché ciò che siamo e ciò che viviamo lo dobbiamo in gran parte a loro, e a quelli che sono venuti prima di loro

Il libro, l’opera d’arte, o  la trasmissione televisiva/ radiofonica  (ecc…) più famosa che avresti voluto realizzare tu

L’Iliade, Il David di Michelangelo, il Rigoletti di Verdi e F.M. Piave.

Televisione, radio e vari media non rimangono nella memoria a lungo.

La tua citazione famosa preferita

Da Samuel Beckett: “Tenti sempre. Fallisci sempre. Non importa. Tenta di nuovo. Fallisci di nuovo. Fallisci meglio.”

Il tuo ultimo “successo” lavorativo…

Penso sempre che il fattore personale sia solo una parte di ciò che ci accade, conta anche il comportamento altrui. I successi, per esempio sul lavoro o nell’arte, dipendono da quanto siamo capaci di fare, ma anche da influenze esterne. Esiste sempre il caso, l’imprevedibilità che, come diceva un vincitore del gratta e vinci, occorre coltivare. Nel nostro caso l’autore deve andarsi a cercare il successo. Ci vuole molta fatica e dedizione. Mai arrendersi.

Gianfranco, Prossimi eventi?

Sto programmando una serie di presentazioni del mio romanzo Le metamorfosi imperfette, ora anche su Amazon, presso fiere letterarie, librerie, biblioteche e altro, tra cui interventi/interviste su media e giornali online (grazie Fabia Tonazzi).

Sto preparando la mia prossima personale di pittura. Intanto i miei dipinti sono in mostra in un piccolo locale di cui dispongo a Sassello (SV) dove vivo.

Di cosa parla

Contatti

Gianfranco Angioni Sassello (SV), il paese è piccolo, mi conosconoCell. 3929783404 angionigf@hotmail.comFacebook

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