Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco si separano: accordo consensuale con maxi assegno mensile e affido condiviso del figlio.
Mentre Ilary Blasi e Francesco Totti si preparano all’ultimo atto in tribunale della loro lunga battaglia legale, un’altra coppia nota ha scelto la sua strada per mettere fine alla propria relazione. Manuela Arcuri e il produttore cinematografico Giovanni Di Gianfrancesco hanno deciso di separarsi trovando un accordo consensuale che definisce sia gli aspetti economici sia quelli legati alla gestione del figlio Mattia. Ecco la cifra dell’assegno di mantimento e gli altri dettagli riportati dal settimanale Oggi.
Dal matrimonio a Las Vegas fino allo stesso avvocato di Totti-Blasi
La relazione tra Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco dura da molti anni e nel tempo è stata caratterizzata da momenti importanti. Il primo matrimonio tra i due era stato celebrato nel 2013 a Las Vegas, con una cerimonia informale negli Stati Uniti.
A distanza di quasi dieci anni, la coppia aveva deciso di organizzare una seconda celebrazione più tradizionale in Italia. In quell’occasione avevano scelto il Castello Orsini-Odescalchi di Bracciano, una delle location più celebri per i matrimoni di personaggi noti.
A seguire la separazione dell’attrice, come riportato dal settimanale Oggi, è stato l’avvocato Antonio Conte, professionista che negli ultimi anni ha gestito alcune vicende sentimentali molto mediatiche. Tra i suoi assistiti figurano anche Francesco Totti e l’attrice Rocío Muñoz Morales nella separazione da Raoul Bova.
L’accordo economico e l’affido del figlio dopo la separazione di Manuela Arcuri
Secondo quanto spiegato dal settimanale Oggi, la separazione tra Manuela Arcuri e Giovanni Di Gianfrancesco si è conclusa con un’intesa che ha evitato scontri giudiziari e tensioni pubbliche. L’intesa prevede che l’imprenditore versi all’attrice un assegno mensile di circa 6mila euro.
A questo contributo si aggiunge la partecipazione alle spese per il figlio Mattia Di Gianfrancesco, che oggi ha undici anni. Il padre contribuirà sia alle spese quotidiane sia a quelle straordinarie necessarie per la crescita del bambino.
Per quanto riguarda la responsabilità genitoriale, è stato stabilito che l’affido resterà congiunto. Nella gestione della quotidianità, però, il figlio continuerà a vivere con la madre nella casa che finora è stata la residenza familiare. Si tratta di una villa nella zona sud di Roma. Questa scelta è stata presa di comune accordo. Anche tenendo conto degli impegni professionali dell’ex compagno, spesso fuori città per lavoro e quindi meno presente nella routine quotidiana.