Comincia domani, 17 aprile, la nuova edizione del Festival della Resistenza, che quest’anno si arricchisce anche di iniziative dedicate all’ottantesimo del Referendum istituzionale e della nascita della Repubblica, dopo il notevole successo dell’iniziativa dell’anno scorso.
Trentuno eventi, tra conferenze, presentazioni di libri, concerti, visite guidate, spalmati in un mese e mezzo, fino al 3 giugno.
A promuovere il Festival, l’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) e associazioni partigiane, in particolare Anpi, Anppia e Fiapitalia, ed è accolto, fatto proprio e organizzato collettivamente, spesso in collaborazione attiva, da associazioni e istituzioni cittadine: Acli, Anpi Venezia, Anpi 7 Martiri, Anpi Erminio Ferretto, Anpi Zelarino, Anppia, Articolo 21, Associazione Divisione Acqui – sezione Venezia, Ateneo Veneto, Ca’ Foscari, Centro tedesco di studi veneziani, Cgil Veneto, Cisl Veneto.it, Compagno il mondo, jvenice, Esodo, Fiap GL, Fondazione Pellicani, Giuristi Democratici, Istituto Bruno Franchetti, Istituto Veneto, Iveser, Radiobase, Resistenze, Storiamestre, Uduzione, Uil Veneto, Urbs scripta, con il patrocinio della Municipalità di Venezia Murano Burano e del Comune di Venezia.
Tra gli eventi di rilievo, l’attenzione al referendum del 2 giugno con una serie di conferenze a partire da libri, in particolare:
17 aprile, ore 17 al Centro Culturale Candiani con Federico Fornaro e Francesco Pallante;
26 maggio al Chiostro M9 con la presentazione del volume Nata democratica con Nadia Urbinati e Luca Baldissara;
31 maggio, le letture diffuse di articoli della Costituzione e testi sul 2 giugno, a Mestre e Venezia;
la presentazione del Lessico della Repubblica di Maurizio Ridolfi all’M9 di Mestre;
la conferenza di Simonetta Soldani su Donne elette e elettrici alla Festa della Repubblica, all’Iveser il 2 giugno;
la riflessione su L’idea di patria dalla Resistenza alla Costituzione, il 3 giugno al Candiani con Filippo Focardi e Fulvio Cortese.
Molto spazio sarà dedicato alla storia veneziana nel passaggio dal Fascismo alla Repubblica. Tra gli appuntamenti:
un convegno organizzato dall’Istituto veneto di Scienze lettere e arti, Ca’ Foscari e Iveser intitolato Venezia dal fascismo alla Repubblica il 27 e il 28 maggio;
un evento sulle donne e il voto in Veneto organizzato da Resistenze, in programma per il 30 maggio;
la mostra all’Iveser intitolata 1945–1946. Venezia libera, democratica, repubblicana;
l’appuntamento dedicato a tre figure ebraiche durante il fascismo, presso la jvenice.org, il 26 aprile.
Non mancano momenti dedicati specificamente alla Resistenza, che si aggiungono agli eventi istituzionali e più tradizionali cittadini. In particolare:
l’incontro Raccontare la Resistenza con Elena Cadamuro, che intervista Gabriele Pedullà, all’Ateneo veneto il 27 aprile;
la presentazione del libro di poesie di Luciano Cecchinel alla Toletta Spazioeventi il 23 aprile alle ore 18;
la presentazione del volume di Giulio Bobbo, Venezia insorge, alla Toletta Spazioeventi il 21 aprile.
Il cinema avrà un ruolo importante nel Festival. Sono previste diverse proiezioni di film:
Novecento, organizzato dall’Udu Venezia e Anpi;
Il cinema dei diritti, a cura dei Giuristi democratici;
C’eravamo tanto amati, proiettato al Mercato di Rialto e organizzato da Urbsscripta e dalla Municipalità di Venezia, il 29 maggio.
Anche la musica sarà protagonista con due concerti:
i Batisto Coco alla Festa della Repubblica a Villa Heriot, il 2 giugno;
un concerto di chitarre, Zip Festival, all’M9 il 26 aprile.
Infine, sono in programma visite guidate sui luoghi della Resistenza e della Liberazione a Mestre e a Venezia, per riscoprire il tessuto storico e civile che ha dato vita alla democrazia repubblicana.
QUI il programma completo
Immagine di copertina: Il Monumento alla partigiana veneta. È un tributo alle donne che hanno partecipato attivamente alla lotta contro il Nazifascismo. L’opera era stata precedentemente commissionata all’artista Leoncillo Leonardi dall’Istituto per la Storia della Resistenza delle Tre Venezie nel 1954, ma fu distrutta da un attentato di matrice neofascista nel 1961. Augusto Murer, artista e partigiano, vinse il concorso indetto dal Comune di Venezia per la creazione di una nuova versione del tema che onorasse la memoria della Resistenza. La scultura raffigura una donna morta, distesa, con le mani legate accanto al viso. Il basamento, progettato dall’architetto Carlo Scarpa, è una struttura galleggiante ideata per sostenere l’opera sulla superficie dell’acqua, in una posizione ribassata rispetto al punto di vista dell’osservatore.
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