Ditelo con una t-shirt

"Less is more", diceva l'architetto tedesco Van Der Rohe. Traduzione letterale: "Il meno è più". In altre parole l'eleganza si ottiene non aggiungendo, ma togliendo il superfluo, l'appariscente. E pare che la nuova stagione sulle passerelle si attenga proprio a questo mantra: dopo anni di lusso sfrenato, accessori eccessivi, misure sproporzionate e (talvolta) epidemia di cattivo gusto in nome dell'ostentazione, il minimalismo sembra aver riconquistato le maisons.

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Inizia Diesel con la provocatoria collezione Be Stupid: un inno alla libertà d'azione, un invito a rompere le righe, agire secondo istinto e sentimento, lasciando da parte la razionalità e il calcolo, che - secondo la filosofia del brand - più che renderci intelligenti ci rinchiudono in schemi molto simili a trappole.

È un omaggio alle sorelle Giussani e ai loro mitici personaggi di Diabolik ed Eva Kant la serie di t-shirt maschili firmata Sisley, che garantisce quel sapore di fumetto vintage, ma in chiave low cost; inoltre lo stesso marchio ha reso la coppia di ladri protagonista di un'applicazione per iPhone. Di forte impatto anche le produzioni di Happiness is a 10$ tee, un marchio che, come suggerisce il nome, ha prezzi davvero mini, ma in compenso una valanga di idee sfiziose e... trés chic! Le stampe sono tantissime e per tutti i gusti: dedicate a Chanel, ispirate alle top model di ieri e di oggi, o alle pietre miliari della musica rock.


Un (atemporale) recupero della sobrietà che si accompagna con le ben più recenti tematiche di interesse socio-ambientale. Sensibilizzare il grande pubblico alla raccolta differenziata, ad esempio, diventa più semplice se i promotori sono i grandi nomi del jet-set e della moda in particolare. L'emblema della semplicità - anche nel suo aspetto puerile e fresco - è senza dubbio la t-shirt e, grazie alle stampe opportune, diventa strumento di provocazione, lavagna su cui scrivere i propri pensieri o semplicemente raffigurare un'icona del cinema o della musica.

House of Holland propone una serie di tee aventi come tema dominante il matrimonio. Forse un consiglio per uno stile nuziale più casual, un invito a lasciar stare veli, pizzi e strascichi in favore di un look meno pesante. Quattro magliette per quattro parole, che si riferiscono a ciò che una futura sposa deve indossare sull'altare: qualcosa che sia "new-old-borrowed-blue" (nuovo-vecchio-prestato-blu).

Jasmine Di Milo

In ambito religioso si espone Jasmine Di Milo, che sembra abbia raggiunto un livello di conoscenza superiore, arrivando ad affermare che "Dio è una donna", una frase probabilmente retaggio di un femminismo un po' troppo abusato.

Ma non fatevi ingannare: moda non è solo apparire. Il vantaggio che si può trarre dai catwalk è immediato e dal forte impatto visivo: il nichilismo essenzialmente concettuale di Moschino non può di certo passare inosservato, parte dalle t-shirt e diventa il mood dell'intera collezione, con impunture, colli e cinture stampati in bianco su fondo a contrasto. Just Cavalli appare autoencomiastico sulle magliette come sugli abiti-peplo, e preferisce firmarsi con il suo diminutivo anglofono.

Ma le tematiche predilette in questo periodo sono quelle legate all'ambiente, alla solidarietà tra popoli, e - con occhio di riguardo a causa della crisi che non vuole retrocedere - al portafogli! E da Smiley World (brand tutto british, ottimista già nel nome!) arriva un progetto all'insegna dell'ecosostenibilità, del rispetto dei coltivatori di cotone africani e...dell'allegria! Piccola parentesi eco-friendly: la cintura del momento è Tie-Ups Bio Plastic. Impermeabile, invisibile ai metal detector, ma soprattutto interamente biodegradabile; è distribuita in colore bianco (con inserti colorati intercambiabili) anche nella versione baby. Tie-Ups Bio Plastic

Sul fronte solidarietà, invece non è da dimenticare la speciale collezione Max&Co.&Africa&You, che presenta una serie di pezzi unici realizzati dalle sapienti mani di artigiane kenyote: dal tema animalier a quello del deserto, le borse in cotone, canapa o juta sono prodotte nel massimo rispetto dei criteri ambientali, oltre che della dignità umana.

Sul fronte charity non possono non essere citate le magliette che Maison Martin Margiela produce ogni anno: lo scopo è la raccolta fondi per la lotta contro l'Aids. Design semplice, colori pastello, scollo a V, e una frase argentata o dorata che recita: "Per combattare l'Aids ci sono molte più cose da fare che indossare questa t-shirt, ma è comunque un buon inizio".

Stesso impegno sociale viene dai designer di moda milanesi, creatori del gruppo Pierre Ancy, particolarmente sensibile alla lotta contro la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Hanno ideato e realizzato delle magliette molto semplici, dove l'acronimo della patologia rappresenta un grido di speranza e un invito a non arrendersi. La t-shirt ha avuto tra i suoi testimonial più celebri, oltre che i due stilisti, la show-girl Hellen Hidding e la giovane cantante Malika Ayane, che l'ha indossata sul palco di Sanremo.

Strizzano l'occhio al risparmio le nuove linee firmate Cheap Monday e Impure, le cui magliette non superano i 50€. La prima rappresenta pugni chiusi che fendono l'aria (poco importa che siano di un uomo o di Mickey Mouse!) e che ironicamente giocano con i luoghi comuni, le immagini di culto e i simboli che hanno caratterizzato la cultura (del villaggio) globale. Malika Ayane per Pierre Ancy

Il secondo è un marchio a cui piace proporre la dualità interpretativa della realtà: a partire dal nome (si può leggere sia "Impure", cioè impuro, che "I'm pure"- "Io sono puro"); si tratta di un'azienda tra le più innovative, che si impegna nella creazione di aree boschive in Costa Rica, in relazione alla quantità di anidride carbonica emessa per la produzione dei capi d'abbigliamento. Lascia perplessi e divertiti l'idea di un Mao antitetico e filoamericano, con una bottiglia di Coca-Cola in mano, di una Sara Simeoni campionessa di salto del filo spinato, di un Mahatma Gandhi boxeur o di una Statua della Libertà che impugna una pistola.

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Frasi sagaci e citazioni dotte quelle proposte da Lux Society, ditta che, a dispetto del nome, presenta prezzi molto modesti e capi d'abbigliamento che attirano l'attenzione e fanno sorridere.

Sembra strano come un capo in cotone così grossolanamente rifinito possa comunicare tanti e tali messaggi, suscitando ilarità, facendo riflettere o addirittura aiutando concretamente gli altri. Non ci sono dubbi che anche quest'estate sarà caratterizzata dalla t-shirt e dalla sua versatile semplicità: magari abbinata al classico denim, per un effetto cult garantito!


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